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Risultati Invalsi, bene gli studenti del Trentino Alto Adige, soprattutto in matematica

Sono buoni i risultati degli studenti regionali nelle rilevazioni Invalsi 2017 che hanno coinvolto oltre 2 milioni di alunni italiani. Se i risultati nella scuola primaria sono in linea con le medie nazionali, nella scuola secondaria di primo e secondo grado l'andamento è significativamente migliore rispetto alla media italiana

Di Luca Andreazza - 07 luglio 2017 - 11:39

TRENTO. Sono buoni i risultati degli studenti trentini nelle rilevazioni Invalsi 2017 che hanno coinvolto oltre 2 milioni di alunni italiani. Se i risultati nella scuola primaria sono in linea con le medie nazionali, nella scuola secondaria di primo e secondo grado l'andamento è significativamente migliore rispetto alla media italiana, soprattutto in matematica. L’efficacia della scuola trentina cresce lungo i successivi gradi dell’itinerario scolastico. 

 

Buoni risultati anche per l'istruzione in Alto Adige, dove la scuola primaria consegue risultati leggermente inferiori alla media nazionale pari a 200 (-6 in italiano e -7 in matematica in seconda e -5 e -1 in quinta), ma evidenzia una grande capacità di recupero negli anni successivi che porta le scuole altoatesine sopra la media nazionale (+1 in italiano e +7 in matematica in terza media e +1 e +9 in seconda superiore).

 

"Gli ottimi risultati ottenuti dagli studenti trentini – dichiara il presidente Ugo Rossi – ripagano la particolare attenzione che l’Amministrazione provinciale dedica costantemente alla nostra scuola. Le famiglie e la comunità trentina sanno che possono contare su un sistema educativo di qualità, grazie alla professionalità e all’impegno di dirigenti, docenti e di tutto il personale amministrativo, tecnico e ausiliario delle scuole”.

 

In tutto il Nord-est nella primaria le scuole non sempre hanno conseguito i punteggi più alti nelle varie discipline, rispetto ad altre realtà territoriali. Il 'Rapporto Invalsi' fornisce sempre numerosi spunti di riflessione.

 

Il risultato della Provincia di Trento nella scuola secondaria di secondo grado, il più alto in assoluto, in italiano e in Matematica, potrebbe risultare in parte influenzato dal fatto che il campione non comprende gli studenti della formazione professionale: gli alunni trentini di seconda superiore costituiscono una popolazione più selezionata rispetto a quella del resto d’Italia, dove la percentuale di studenti che frequenta la formazione professionale è assai più modesta.

 

Tuttavia, anche disaggregando i dati per macro-indirizzi, i punteggi medi dei Licei e degli Istituti tecnici in matematica sono significativamente superiori alla media italiana e i più alti in assoluto rispetto a quelli degli omologhi istituti delle altre regioni dello Stivale, mentre in italiano sono in linea con quelli delle migliori regioni.

 

Un’ulteriore importante conferma che emerge dai dati Invalsi 2017 riguarda inoltre la contenuta dispersione dei punteggi, che in ogni livello scolare è in genere inferiore alla media italiana (posta uguale a 40). Ciò è indice di una maggiore omogeneità di risultati e di una minore distanza tra i risultati degli alunni migliori e peggiori, a testimonianza che il sistema educativo trentino non solo raggiunge buone performance, ma è in grado di esprimere anche elevati livelli di equità (Qui risultati completi).

 

“In questi anni - dice la sovrintendente altoatesina Nicoletta Minnei - abbiamo lavorato tantissimo con i docenti, mirando ad una formazione laboratoriale con materiali specifici, grazie alla quale gli alunni possono sviluppare nel lungo termine le competenze necessarie al proseguimento degli studi. I risultati Invalsi confermano il valore di questa scelta. Oltre a questi dati è molto importante anche il riconoscimento dell’equità che caratterizza il nostro sistema scolastico”.

 

Gli allievi coinvolti nelle prove 2017 sono stati tutti quelli delle classi II e V primaria, della III secondaria di primo grado e della II secondaria di secondo grado. Quest’anno è stato anche l’anno conclusivo della modalità di rilevazione tradizionale attraverso 'carta e penna': dall’anno prossimo, infatti, le prove Invalsi saranno computer based per la secondaria di primo e secondo grado.

 

Sempre dall’anno prossimo, nella quinta primaria e nella terza secondaria di primo grado, sarà previsto lo svolgimento anche della prova di inglese, riconosciuta come competenza di base insieme italiano e matematica, mentre dal 2018/19 prenderà avvio anche la prova di grado tredici ('la maturità') direttamente computer based per tutte e tre le materie (matematica, italiano e inglese), ma non farà parte dell'esame di Stato.

 

Oltre a ciò, saranno restituiti giudizi sintetici al posto di punteggi, che indicheranno quanto ogni studente è in grado di fare.


 

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