Contenuto sponsorizzato

A San Cassiano scoperte sette tombe di età romana

Dopo 10 anni di stop sono ripresi gli studi sul sito di oltre 6.000 metri quadri di Riva del Garda che ha restituito reperti di epoca romana, altomedievale e medievale. Scoperti lumini e una tomba a cremazione (GUARDA LA GALLERY)

Pubblicato il - 11 novembre 2016 - 16:48

SAN CASSIANO. Doveva diventare un deposito mezzi di Trentino Trasporti e invece si è trasformato in un importantissimo sito archeologico che ha riportato alla luce anche una tomba a cremazione. Nel sito di San Cassiano, infatti, oggi sono presentati i resti di età romana appartenenti ad una vasta area cimiteriale. Scoperto nel 2004 il sito archeologico è stato oggetto di ricerche sistematiche fino al 2006. Si tratta di un’area particolarmente estesa che copre una superficie di circa 6000 metri quadrati e che ha restituito fino ad oggi importantissime testimonianze di epoca romana, altomedievale e medievale.

Dopo dieci anni di sospensione dell’attività di ricerca, nello scorso mese di ottobre, l’Ufficio beni archeologici ha ripreso le indagini. I risultati sono andati oltre le aspettative e hanno permesso di accertare come l’area cimiteriale fosse più estesa del previsto. Sono state messe in luce fino ad ora sette nuove sepolture: tra queste, eccezionale appare una tomba a cremazione, inserita all’interno di un recinto che originariamente doveva essere in legno. Qui è stato possibile riconoscere, fatto del tutto straordinario, consistenti tracce della ritualità che si svolgeva sul luogo di sepoltura. Tantissimi sono i frammenti di ceramica presenti in corrispondenza della lastra di copertura della tomba interpretabili come offerte deposte dai parenti del defunto in occasione del rito funebre; sono state documentate inoltre 4 lucerne collocate all’interno del recinto che avevano una funzione del tutto simile ai lumini che ancora oggi vengono posti sui nostri cimiteri. Le ricerche proseguiranno nelle prossime settimane.

Il sito di San Cassiano tra tombe ed edifici romani

L’evento più antico riportato alla luce nelle precedenti indagini archeologiche è la costruzione di un asse viario, con andamento nord-sud. A partire dalla fine del I secolo d. C., lungo il lato orientale, si sviluppò una estesa area cimiteriale, anche con caratteri monumentali, rimasta in uso fino al IV-V secolo d.C. Lungo il lato occidentale dell’antica strada, nel corso del IV secolo d.C. venne realizzato un esteso complesso rustico-produttivo utilizzato durante tutta l’epoca tardo antica e, a partire dalla fine del V secolo d.C. una chiesa rimasta in uso, con diverse vicende edilizie, fino al XVIII secolo. La parte più meridionale del sito venne interessata, in età altomedievale, dalla costruzione di un grande edificio in cui è stata riconosciuta la “corte regia” testimoniata nelle fonti letterarie. Nel medioevo altre strutture, probabilmente funzionali al luogo di culto, vennero realizzate nella porzione più settentrionale del sito. 

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 28 maggio 2020
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

29 maggio - 06:01

Si riaccende lo scontro sulla nomina di Divina a presidente del Centro Santa Chiara, Ghezzi: “L'assessore conferma la sua straordinaria faccia tosta, anziché prendere le distanze tira in ballo l’articolo 21 per difendere una figura vicina al suo partito”. E sulla nomina rincara la dose: “Pur di piazzare un uomo di fiducia sono state forzate le leggi”

28 maggio - 18:49

Ci sono 5.423 casi e 466 decessi in Trentino per l'emergenza coronavirus. I tamponi analizzati sono stati 1.132 (769 letti da Apss e 363 da Fondazione Mach) per un rapporto contagi/tampone che si attesta a 0,35% 

28 maggio - 15:50

Le strade tra Carli e Agire potrebbero presto incrociarsi. Dopo essere uscito allo scoperto nelle scorse settimane, il noto imprenditore nelle scorse ore ha diramato una lettera aperta alla cittadinanza per trovare convergenze e possibili alleati nella corsa a palazzo Thun, mentre il movimento di Claudio Cia è reduce dalla rottura con Alessandro Baracetti e la coalizione guidata dalla Lega

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato