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Si chiama Zafferana è la birra ambrata prodotta con lo zafferano del Carcere di Trento

E' stata presentata oggi alla Casa circondariale di Spini ed è frutto della collaborazione tra la cooperativa La Sfera e l'Agribirrificio Argenteum. Parte della produzione avviene nelle vecchie canope (le miniere d'argento del monte Argentario) mentre lo zafferano è coltivato da sei detenuti

Il brindisi tra i proprietari del birrificio Argentum, l'assessore Olivi e il direttore della casa circondariale Pappalardo
Di Elena Castellani - 22 marzo 2017 - 19:10

TRENTO. È nata Zafferana, la birra artigianale aromatizzata con lo zafferano biologico prodotto da sei detenuti della Casa Circondariale di Trento. "L'intento è quello di restituire fiducia e speranza alle persone che vivono nel carcere – afferma l'assessore Olivi – e permettere loro di gettare uno sguardo oltre queste mura". La collaborazione tra la cooperativa La Sfera e l'Agribirrificio Argenteum è stata l'occasione, non solo per produrre una bevanda di alta qualità, ma anche per "seminare" opportunità di lavoro tra i detenuti.

 

Dal 2015 la Casa Circondariale di Trento ha promosso un progetto di agricoltura sociale forte della collaborazione della cooperativa La Sfera. All’interno della struttura penitenziaria vengono coltivate ampie aree verdi – circa 9.000 metri quadri – da una squadra di carcerati che si è cimentata nella coltivazione biologica di cavoli, erbe aromatiche e zafferano. Successivamente, per dare continuità al progetto è stato istituito Galeorto, il brand che contraddistingue materie prime e i prodotti di qualità realizzati all'interno del carcere.

 

"Garantire la speranza è un nostro dovere", ribadisce il direttore della Casa Circondariale di Trento, Valerio Pappalardo. Ma non basta "seminare" opportunità di lavoro: il progetto di agricoltura sociale rappresenta anche l'occasione per “coltivare” le competenze dei detenuti, e favorire una loro positiva reintegrazione nella società, una volta scontata la pena. A questo fine, La Sfera si è attivata per costruire un ponte che sovrasta le mura; un ponte per individuare aziende disposte a utilizzare le materie prime coltivate nel carcere come ingredienti per i propri prodotti.

 

Questa è la storia di Zafferana, la birra artigianale allo zafferano nata grazie alla partnership dell'Agribirrificio Argenteum di Cortesano. Il risultato è una Triple con gradazione 7,5 dal colore ambrato chiaro con un intenso aroma di malti diversamente tostati e un leggero profumo di zafferano che ne indica gli accenti espressi nel sapore. Ecco perché la nostra birra accoglie la tradizione dei maestri birrai del Belgio e viene completata dagli aromi e dai sapori tipiche delle valli trentine. Birra artigianale per noi non è un’etichetta, è un stile, è un “saper fare le cose”. Così le Argenteum vengono prodotte.

 

"Seminiamo opportunità di lavoro. Coltiviamo le competenze dei detenuti. Raccogliamo prodotti unici che raccontano l'altro lato del carcere: le persone". Con questo motto, Galeorto intende andare incontro ai detenuti che vivono in condizioni di disagio, per favorire il loro benessere e una migliore qualità della vita attraverso il lavoro in un ambiente protetto, ma pur sempre orientato al mercato ordinario. Lavorare, per un detenuto, significa ritrovare la libertà, la dignità e l'umanità che, per un motivo o per l'altro, sono andate perdute.

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