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| 08 lug 2018 | 19:15

E' Fabio Cini il re de La Leggendaria Charly Gaul, Jessica Leonardi la regina

Ciclismo. Nel percorso mediofondo vittorie per Francesco Avanzo e Olga Cappiello. Dall'impresa di Charly Gaul a La Leggendaria Charly Gaul, da La Moserissima alla cronometro in Valle dei Laghi, tutto nel magazine D-Sport, la rivista de Il Dolomiti (Qui numero)

E' Fabio Cini il re de La Leggendaria Charly Gaul, Jessica Leonardi la regina
Foto di Newspower
di Redazione

TRENTO. La tredicesima edizione de La Leggendaria Charly Gaul è di Fabio Cini che taglia il traguardo di Vason in 4h25'38''. Alle sue spalle Stefano Cecchini, vincitore dell'anno scorso, e Enrico Zen. 

Nella gara femminile è Jessica Leonardi la regina nell'unica tappa italiana di qualificazione alla finale del campionato mondiale Uci Gran fondo world series. La trentina si è imposta davanti a Barbara Lancioni e la slovena Erika Jesenko. 

Nel percorso mediofondo ecco invece Francesco Avanzo (2h00’39’’) in volata a precedere Andrea Zamboni (2h00’42’’), mentre Stefano Borgese (2h01’04’’) chiude il podio.

Nel mediofondo femminile l’esperta Olga Cappiello (2h25’19’’) chiude davanti a Deborah Rosa (2h26’23’’), terza piazza per Milena Felici (2h30’29’’).

Un piazza Duomo a Trento affollatissima alla partenza de Le Laggendaria Charly Gaul, al via anche Francesco Moser, il corridore italiano più vincente di sempre, e il "Signore degli anelli" Jury Chechi, altra leggenda dello sport.

 

La kermesse targata Apt Trento, Monte Bondone, Valle del Laghi e Asd Charly Gaul Internazionale si è rivelata senza esclusioni di colpi e serrata fin dai primi colpi di pedale. Nella mediofondo Francesco Avanzo e Andrea Zamboni si sono trovati a duellare lungo i tornanti del Bondone per giocarsi tutto in volata. E' Francesco Avanzo a trovare lo spunto decisivo.

 

L’esperienza è stata fondamentale anche tra le mediofondiste, Olga Cappiello è riuscita a gestire le energie per il rush finale e regolare una brillante Deborah Rosa, forse troppo arrembante nelle prime fasi della contesa.

 

I granfondisti hanno invece ‘sfidato’ il Bondone due volte, prima dal versante di Garniga e quindi dopo essersi messi alle spalle la Valle dei Laghi, da Sopramonte: Fabio Cini è veramente salito in cattedra.

 

Nonostante i tantissimi attacchi di Cecchini, Cini è sempre rimasto a ruota tornante dopo tornante. Una battaglia scandita dallo speaker d'eccezione Paolo Savoldelli, vincitore del Giro d'Italia nel 2002 e nel 2005.

 

Il toscano sembra poter trovare l'allungo decisivo, ma Cini risponde, rilancia l'azione e stacca il rivale per aggiudicarsi in solitaria questa manifestazione che rivive le gesta di Charly Gaul dell'8 giugno 1956.

 

Dall'impresa di Charly Gaul a La Leggendaria Charly Gaul, da La Moserissima alla cronometro in Valle dei Laghi, tutto nel magazine D-Sport, la rivista de Il Dolomiti (Qui numero)

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