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| 11 ago 2018 | 19:06

Trento-San Giorgio e Levico-Virtus Bolzano in coppa Italia, ma per i gironi bisogna aspettare, caos tra B e LegaPro

Calcio. Domani pomeriggio ultimo test per la truppa di Claudio Rastelli. A Caldogno (calcio d'inizio alle 18.30), il Trento affronta il Lanerossi Vicenza Virtus. Intanto la serie D è ferma in quanto B e C si sono inceppate tra ricorsi, blocchi e ripescaggi

Trento-San Giorgio e Levico-Virtus Bolzano in coppa Italia, ma per i gironi bisogna aspettare, caos tra B e LegaPro

TRENTO. La stagione del Trento parte ufficialmente domenica 19 agosto, quando i gialloblu scendono in campo nel turno preliminare di coppa Italia.

 

L'avversario del sodalizio di via Sanseverino è il San Giorgio di Patrizio Morini, neo-promosso in serie D dopo aver conquistato la coppa Italia dilettanti. 

 

L'appuntamento, gara unica e in caso di pareggio al novantesimo si va direttamente ai rigori, è per le 16 al Briamasco e, in caso di passaggio del turno, i gailloblu sono destinati a incrociare la strada dell'ex tecnico aquilotto Roberto Vecchiato sulla panchina del Belluno per domenica 26 agosto. Il Levico Terme trova invece la Virtus Bolzano, la vincente sfida il Feltre.

 

Domani pomeriggio ultimo test per la truppa di Claudio Rastelli. A Caldogno (calcio d'inizio alle 18.30), il Trento affronta il Lanerossi Vicenza Virtus, formazione che partecipa al prossimo campionato di Lega Pro con ambizioni d'alta classifica.

 

Domenica scorsa i biancorossi hanno partecipato alla Tim Cup, sfiorando l'impresa sul campo del Palermo, che si è imposto solamente ai calci di rigore contro la formazione guidata da Giovanni Colella.

 

Per scoprire se le formazioni regionali prendono parte al girone veneto o lombardo è invece necessario aspettare ancora qualche giorno, presumibilmente il 19 agosto e il calendario svelato per il 21. La Lega nazionale dilettanti si è mossa bene in estate, l'unica realtà a comunicare termini, criteri e graduatorie dei ripescaggi, ma è rimasta bloccata dal caos che regna nei tornei superiori, serie A esclusa.

 

Una situazione resa ancora più pesante dopo il fallimento del Bari e l'acquisizione da parte di De Laurentiis e le ambizioni dei galletti di ripartire in LegaPro.

 

Nel frattempo in D è arrivata anche la pratica Avellino e l'ingresso in società di Sidigas, già proprietaria della squadra di basket. Difficile escludere i campani dalla quarta serie, anche se ormai l'iscrizione deve essere perfezionata in questi giorni. Sul tavolo ci sono anche i ricorsi di Prato e Como per provare a acciuffare un posto in C.

 

Sub-judice c'è anche l'ingresso della Juventus B in terza serie, bloccato dal ricorso della serie B, che intanto spinge compatta verso un campionato a 19 squadre per abbandonare il format a 22 unità. Questo bloccherebbe i ripescaggi. Una soluzione che scontenta soprattutto Novara, Catania e Siena, se il ricorso dell'Entella non dovesse andare a buon fine.

 

Per la serie D, infine, i dubbi sono inoltre legati anche alla contemporanea presenza di Modena, Cesena e Reggiana, che unite a Imolese, Forlì e Fiorenzuola, andrebbero a comporre un girone di altissimo livello e quindi si potrebbe prevedere un rimescolamento dei campionati.

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