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Aquila Basket, King si presenta nella sede trentina di Ceccato Automobili: "Pronto per il basket europeo. Trento è una piazza perfetta''

Oggi alla sede di Ceccato Automobile, nuovo partner della Dolomiti Energia, il benvenuto ufficiale all'ala George King. Rudy Gaddo: “Sposa alla perfezione l’identità della squadra”. Filippo Pettinà del gruppo Ceccato: "Siamo entusiasti di questa collaborazione, ci permetterà di avvicinarci al territorio"

Di Mattia Sartori - 27 agosto 2019 - 20:32

TRENTO. Due nuovi elementi sono stati ufficialmente introdotti oggi nel mondo della Dolomiti Energia Trentino: l’ala George King e la partnership con Ceccato Automobili. Il concessionario entra a far parte degli sponsor della squadra trentina un anno dopo essere arrivato in città e fornirà a giocatori e staff tecnico le vetture Jeep. 

 

Il direttore della sede di Trento del gruppo Ceccato, Filippo Pettinà, ha affermato che l’azienda è “felice e orgogliosa della collaborazione, non solo per la visibilità data dai giocatori della prima squadra, ma anche per tutti i progetti sociali in cui è coinvolta che ci permetteranno di essere vicini al territorio”.

 

"Quella con Ceccato Automobili per noi è una partnership importante - commenta Andrea Nardelli, responsabile commerciale - che siamo sicuri darà soddisfazioni reciproche: non consideriamo la concessionaria solo come un nostro sponsor, ma un compagno di strada che ci accompagni anche nelle tante declinazioni di Aquila Basket sul territorio. Anche per questo abbiamo deciso di dare a Ceccato Automobili, che fornisce autovetture a giocatori e staff, visibilità sul nostro abbigliamento di rappresentanza".

 

Il benvenuto a George King è stato dato da Rudy Gaddo: “Sposa alla perfezione l’identità di Aquila Basket. È un giocatore che gioca duro - spiega l'assistente del general manager -  che ha ottime caratteristiche difensive. E' un giocatore estremamente attuale. Il suo tiro da 3 punti e la sua capacità di attaccare il ferro con atletismo gli permettono di calarsi in modo ottimale nell’identità della pallacanestro odierna".

 

Taglia, versatilità e fisicità. Tre caratteristiche che secondo King gli permetteranno di spiccare in campionato e dare il massimo aiuto possibile alla squadra. “Posso dare un contributo importante nel contesto in cui la pallacanestro si sta evolvendo. Nel gioco moderno, più veloce e dinamico, sono il giocatore ideale perché posso attaccare e difendere in varie posizioni”.

 

Ho scelto Trento perché era la migliore opzione possibile per me – ha dichiarato – mi sono confrontato con i miei agenti e tutti avevano grande rispetto per questa squadra e per come si sta sviluppando. Ho parlato anche con vari ex giocatori come Devin Marble e Nikola Jovanovic, ponendo anche domande scomode, ma tutti hanno avuto parole di grande entusiasmo per questo club. Ora che sono qui posso confermare che era tutto vero”.

 

L’opzione di giocare in Europa si è presentata subito dopo la Summer League. King ha subito riscontrato differenze fondamentali nel modo di giocare: “Qui il campo è più piccolo - dice l'ala - ti costringe a giocare nel traffico, e questo porta a dover coinvolgere molto i compagni. Negli Stati Uniti quando hai battuto l’uomo puoi cercare un layup o una schiacciata, ma qui in Europa devi cercare il vantaggio assieme agli altri attraverso un passaggio per esempio. Credo che questo mi aiuterà molto migliorare come giocatore di squadra, voglio sfruttare questa opportunità”.

 

Le prime impressioni riguardo a Trento sembrano essere state positive per l’americano che si è trovato subito a suo agio nel paesaggio trentino, a sua detta molto simile a quello del Colorado dove ha frequentato il college laureandosi in sociologia.

Anche la squadra lo ha colpito positivamente. “Puoi chiedere qualsiasi cosa a tutti i membri del club e ti risponderanno tutti allo stesso modo - evidenzia King - sono veramente sulla stessa pagina e credo che questa sia una delle cose più importanti per portare avanti un programma sportivo. Anche coach Brienza è fantastico: l’altro giorno si è preso del tempo solo per me e, col supporto di alcuni video, mi ha spiegato tutto quello che ancora non mi era chiaro sul modo di giocare europeo”.

 

Per quanto riguarda l’allenamento non è stato facile adattarsi. Ogni giorno - spiega l'ala americana prodotto di Colorado - devo lavorare sulle mie vecchie abitudini che sto mettendo in discussione solo ora dopo vent’anni di pallacanestro. Cerco sempre di dare il massimo come il mio idolo nel mondo della pallacanestro: Dwayne Wade. È un processo lungo e difficile ma giorno dopo giorno mi sento molto meglio”.

 

Il suo obiettivo per la stagione è quello di arrivare ai playoff. Personalmente invece spera di riuscire a giocare in Eurolega. “Sarebbe una grande opportunità - conclude King - il livello della competizione è molto alto. Ritengo che al giorno d’oggi sia quasi un testa a testa con l’NbaFuori dal campo sono una persona completamente diversa dal giocatore, l’opposto oserei dire. Sono sempre calmo e rilassato. La mia giornata ideale? Stare tutto il giorno a casa a riposarsi senza fare niente”.

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