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Incontenibile Van der Poel, re della Val di Sole. Oltre 25mila ingressi per la coppa del mondo a Daolasa

L’olandese pone fine all’egemonia Schurter nella Bike Land, bissando il successo dello Short Track. Pauline Ferrand Prevot batte Jolanda Neff allo sprint in un duello stellare fra supercampionesse polivalenti. 25.000 ingressi a Daolasa in un weekend unico nel suo genere in coppa del Mondo

Con un'accelerazione nell'ultimo giro, Mathieu Van der Poel ha centrato una bella affermazione in Val di Sole (Credits: Alex Luise)
Pubblicato il - 04 agosto 2019 - 20:09

DAOLASA. La coppa del Mondo di mountain bike in val di Sole è stata un'edizione capace di superare le più rosee aspettative sportive, tecniche e di pubblico. Nell’unico weekend in tutta la Mercedes-Benz Uci Mountain Bike World Cup caratterizzato da quattro discipline (Mondiali di Four CrossCoppa del Mondo di Downhill e Cross Country) e il nuovo evento Electric Snake di e-Mountain Bike, sono stati registrati oltre 25 mila ingressi, segnando nuovi record di affluenza e garantendo uno straordinario colpo d’occhio e un’atmosfera adrenalinica a ciascun appuntamento in programma.

 

Nella giornata di domenica 4, la chiusura è stata affidata alla disciplina olimpica della mountain bike, il cross country che tra un anno, a Tokyo 2020, assegnerà ancora una volta medaglie a cinque cerchi. In un ciclismo in continuo mutamento e sempre più improntato verso la polivalenza, la Val di Sole non ha fatto che confermare la tendenza: imporsi in altrettante gare di straordinaria intensità sono stati Mathieu Van der Poel e Pauline Ferrand-Prevot, due fenomeni che su due ruote sanno solo vincere, non importa la disciplina.

 

La francese ha vinto la maglia iridata in tutte le tre discipline, l’olandese promette di raggiungerla quanto prima: il Mondiale Ciclocross l’ha già in bacheca, la strada cercherà di mettersela in tasca fra un mese e mezzo nello Yorkshire. La mountain bike, chissà: magari nel 2021, quando il campionato del Mondo Mtb (Downhill, Cross Country e Four Cross) farà ritorno in Val di Sole e in Trentino per la terza volta.

 

"Ci tengo innanzitutto a ringraziare gli sponsor, i partner, lo staff, i volontari e tutte le persone che hanno contribuito alla riuscita di un evento in crescita esponenziale. Nonostante la pioggia - commenta Fabio Sacco, direttore dell'Apt Val di Sole - che ha condizionato le prime giornate di gara, abbiamo avuto un pubblico eccezionale, esaltato dalle imprese dei campioni della Mountain Bike, e tantissimi che appassionati ci hanno seguito anche da lontano, su Red Bull Tv e – per la prima volta – in diretta anche su Rai Sport. Questo grande successo ci lancia con ancora più determinazione verso l’anno prossimo ed il mondiale 2021: vogliamo che sia una festa indimenticabile di questo sport”.

(Lo staff di Grandi Eventi Val di Sole - credits: Mauro Mariotti)

Dopo un quadriennio di dominio incontrastato nella Bike Land, Nino Schurter (Scott-Sram) ha dovuto abdicare dinanzi al nuovo fenomeno delle due ruote. Campione d’Europa una settimana fa a Brno, Mathieu Van der Poel (Corendon-Circus) ha dominato in grande stile il programma del Cross Country, lanciando segnali inequivocabili nello Short Track di venerdì, poi puntualmente confermati anche quest’oggi, domenica 4 agosto, nella disciplina Olimpica della mountain bike.

 

Nonostante la giovane età, il figlio di Adrie Van der Poel, nonché nipote di Raymond Poulidor, ha controllato la situazione da veterano consumato, prima di infliggere distacchi abissali nell’ultimo giro. Alle sue spalle, Mathias Flückiger (Thömus Rn) e Nino Schurter, rispettivamente secondo e terzo, sono rimasti impotenti dinanzi a un’evidente dimostrazione di superiorità, l’ennesima di una stagione da incorniciare e ben lontana dal concludersi. Quarto posto per il brasiliano Henrique Avancini (Cannondale Factory), una costante presenza nei quartieri alti nelle gare più importanti dell’anno. Quinto il primo degli italiani Luca Braidot (CS Carabinieri), settimo il gemello Daniele Braidot

Sfortunato l’azzurro più atteso, l’altoatesino Gerhard Kerschbaumer (Torpado Ursus), nono classificato nonostante una foratura alla ruota anteriore che l’ha escluso dalla lotta per le posizioni di vertice nel corso del terzo giro. Buone indicazioni per il ct azzurro Mirko Celestino: l’eccellente prestazione della pattuglia azzurra è infatti completata dal dodicesimo posto di Nadir Colledani (Bianchi Countervail) e dal quattordicesimo di Gioele Bertolini (Santa Cruz Fsa). Schurter ha conservato la leadership in classifica generale con 1.390 punti, davanti a Van der Poel (1274) e Avancini (1165).

Con un duello finale destinato a trovare posto nelle pagine più belle del ciclismo contemporaneo, la Val di Sole si è regalata una delle gare più emozionanti della storia recente della mountain bike. Merito di Pauline Ferrand-Prévot (Canyon Factory) e Jolanda Neff (Trek Factory), due straordinarie interpreti del ciclismo a 360 gradi. Lo sprint conclusivo ha premiato la transalpina, ma la bionda elvetica ha dimostrato, una volta di più, di essere la naturale trascinatrice di un movimento in costante crescita, e ora nuovamente leader di coppa del Mondo a due prove dal termine. Terzo posto per la campionessa olimpica Jenny Rissveds, tornata ai livelli che le competono dopo anni difficili e una rinascita nel segno di una nuova mission. Decima la prima delle italiane, l’altoatesina Eva Lechner.

Jolanda Neff ha conquistato la leadership in classifica generale con 1415 punti. Seconda la campionessa del Mondo Kate Courtney (1382), oggi solo quattordicesima. Terza l’olandese Anne Terpstra (950) tallonata da Ferrand Prévot (940).

Il momento magico di Vlad Dascalu non accenna a fermarsi: il campione Europeo U23 ha conquistato in Val di Sole la quarta affermazione consecutiva in coppa del Mondo U23, a una settimana di distanza dal trionfo nella rassegna continentale di Brno.

Il romeno del Team Brujula Bike ha preceduto al termine di un combattuto testa a testa l’elvetico Filippo Colombo (Bmc Mountain Bike), con lo spagnolo Jofre Cullel Estape (Megamo Factory Team) al terzo posto. Soltanto settimo il danese Simon Andreassen (Specialized Racing), mentre Gioele De Cosmo, decimo, è stato il migliore degli italiani al traguardo. In classifica generale, Dascalu ha consolidato la leadership con 430 punti, davanti a Colombo (340).

L’ultima giornata del programma di Mercedes-Benz Uci Mountain Bike World Cup in Val di Sole si è aperta nella mattinata di domenica 4 agosto con la prova riservata alle Donne U23. In attesa della prova Elite maschile, la giornata del Team Corendon-Circus era iniziata nel migliore dei modi con il grande successo di Ronja Eibl, sempre più dominatrice della categoria U23. Alla terza affermazione consecutiva in Coppa del Mondo, la 20enne tedesca si è lasciata alle spalle la britannica Evie Richards (Trek Factory) e l’austriaca Laura Stigger

Eibl e Richards hanno distanziato le avversarie sin dal giro di lancio, dimostrando la loro superiorità. Il duo al comando è andato di comune accordo fino all’ultimo giro: a quel punto, Ronja Eibl ha scatenato la bagarre, distanziando definitivamente la britannica. Tre italiane nella top-10 di giornata, Berta (6), Seiwald (7) e Giorgia Marchet (10). Ronja Eibl si conferma leader di coppa del Mondo con 410 punti davanti a Laura Stigger (310) e Nicole Koller (235).

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