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Nell'Italia mondiale di pallanuoto, c'è anche il dirigente della Rari Nantes. Francesco Scannicchio è campione e maestro di sport

Gli azzurri nella finale mondiale di Gwangju in Corea del Sud ha battuto la Spagna 10-5. E' il quarto titolo iridato dopo quelli di Berlino (1978), Roma (1994) e Shanghai (2011). Tra i protagonisti anche il dirigente della Rari Nantes e tecnico video analista della nazionale italiana di pallanuoto

Pubblicato il - 13 agosto 2019 - 18:35

TRENTO. Nell'Italia di pallanuoto campione del mondo nel 2019 c'è anche un dirigente e tecnico della Rari Nantes. Gli azzurri nella finale mondiale di Gwangju in Corea del Sud ha battuto la Spagna 10-5. E' il quarto titolo iridato dopo quelli di Berlino (1978), Roma (1994) e Shanghai (2011).

 

Tra i protagonisti della cavalcata mondiale c'è anche Francesco Scannicchio, membro dello staff tecnico del settebello. "Il Trentino ha bisogno, non solo nello sport, di figure preparate - commenta l'assessore Roberto Failoni - in grado di far crescere il settore della pallanuoto ma soprattutto il movimento sportivo, trasmettendo ai giovani autentici valori di vita, quali l’impegno e la lealtà".

 

Scannicchio lavora da anni con la Rari Nantes, società storica della pallanuoto, e nel tempo ha contribuito, partendo con umiltà e determinazione dal settore giovanile, a creare attorno a sé e alla società trentina interesse e entusiasmo. "La crescita della pallanuoto in Trentino - dice il membro dello staff tecnico - è frutto di un lavoro di gruppo che vede come parte determinante una società, la Rari Nantes, che crede fortemente nei giovani e nello sport. Senza una società sportiva forte non sarebbe possibile investire in un progetto sportivo ed educativo a medio e lungo termine”. 

 

Importante il curriculum del video analista e già team manager della nazionale di pallanuoto: oltre all’oro mondiale di quest’anno, Scannicchio ha centrato nel 2018 un bronzo (Europa Cup) e un quarto posto ai campionati europei di Barcellona, nel 2017 un argento alle world League super final in Russia, nel 2016 ha vinto con la squadra azzurra un bronzo alle Olimpiadi di Rio de Janeiro; nel 2015 un quarto ai mondiali di Kazan; nel 2014 un bronzo agli Europei di Budapest; per finire nel 2013 un quarto posto ai mondiali di Barcellona.

 

“L'attività sportiva - hanno concluso l’assessore e il dirigente della squadra nazionale di pallanuoto - rappresenta un modello educativo per i ragazzi che nella scuola può trovare un alleato. Per questa ragione è interesse della pubblica amministrazione mettere nelle condizioni i ragazzi, soprattutto quelli che svolgono attività agonistica, di conciliare studio e sport".

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