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Dopo l'eliminazione dalla Coppa Italia, la Delta Despar Trentino guarda ai playoff: domenica 21 marzo sarà gara 1 a Firenze contro Il Bisonte

Si giocherà su due gare, andata e ritorno, con eventuale golden set. In caso di passaggio del turno le gialloblù affronteranno la "corazzata" Imoco Conegliano, la squadra più forte del mondo. Intanto coach Bertini ha concesso tre giorni di assoluto riposo a tutto il gruppo

Matteo Bertini è pronto per i playoff dopo una regular season assolutamente strepitosa con la "sua" Delta Despar Trentino
Di Daniele Loss - 12 marzo 2021 - 13:51

TRENTO. Tre giorni di riposo assoluto e poi, da domenica mattina, si tornerà in palestra a sudare. Dopo l'eliminazione dalla Coppa Italia per mano di Chieri, che mercoledì si è imposta in tre set, il coach gialloblù Matteo Bertini ha dato un piccolo "rompete le righe" al gruppo.

 

Settantadue ore di relax assoluto, senza pensare a nulla per rigenerare la mente e ritemprare i muscoli dopo un periodo "full" durante il quale la Delta Despar Trentino è scesa in campo praticamente ogni tre giorni. Da quanto tempo staff e giocatrici non staccavano la spina per così tanto tempo?

 

"Praticamente da Capodanno - commenta sorridendo il coach Matteo Bertini, tornato per qualche giorno nelle Marche, nella "sua" Marotta - e, infatti, tutti avevamo bisogno di fermarci un attimo dopo mesi intensi e di grande tensione fisica ed emotiva. Giocare ogni tre giorni è complicato, perchè praticamente non puoi mai allenarti e, appena terminata una gara, è già tempo di pensare a quella successiva. E poi ci sono state tutte le difficoltà legate al Covid-19. Insomma, avevamo bisogno tutti di riposare, dirigenti, staff tecnico e, ovviamente, giocatrici, che hanno "tirato" al massimo in quest'ultimo periodo".

 

Come è stata vissuta l'eliminazione dalla Coppa Italia?
Con serenità, perché Chieri è una squadra molto forte, che ha giocato meglio e ha meritato il passaggio del turno. Bisogna essere obiettivi: anche disputando la partita perfetta avremmo avuto difficoltà nel confrontarci con un'avversaria di tale spessore. Nelle ultime settimane abbiamo provato a gestire con grande attenzione le forze per presentarci all'appuntamento nelle migliori condizioni ma, giocando ogni tre giorni e potendo allenarsi pochissimo, così non è stato. Ci abbiamo messo grande cuore ma, ovviamente, a questi livelli non basta.

 

Tutto come da copione, anche nelle altre tre sfide.

Sì, non ci sono stati risultati a sorpresa. L'unico quarto di finale più equilibrato rispetto agli altri era quello tra Monza e Scandicci, con quest'ultimo che ha avuto anche le occasioni per sovvertire il pronostico. Alla fine, però, sono usciti i valori reali e, infatti, alla Final Four accedono quelle che in effetti sono le squadre più forti del nostro campionato.

 

E adesso sotto con i playoff: domenica 21 sarà tempo di gara 1 contro Il Bisonte al "Mandela Forum" di Firenze.
Prima di tutto dobbiamo considerare questa nuova "avventura" come un premio straordinario per un gruppo eccezionale che ha disputato una regular season incredibile. E gli aggettivi non sono casuali, perché aver conquistato la salvezza in anticipo, con una certa tranquillità, rappresneta un risultato favoloso per una squadra giovanissima e assoluta matricola della categoria. Tutto quello che verrà da adesso in avanti sarà un qualcosa che aggiungerà ulteriore valore al percorso disputato dalla Delta Despar Trentino. È chiaro: siamo in ballo, vogliamo ballare e restare più a lungo possibile nei playoff.

 

Avete chiuso la regular season all'ottavo posto, mentre Firenze al nono. Verrebbe da dire che la Delta è favorita per il passaggio del turno.

Non parlerei di favorite e sfavorite. Sicuramente possiamo giocarcela ed essere competitive perché, pur essendo Firenze una squadra con giocatrici di altissimo livello quali Cambi, Guerra e Nwakalor, nel corso della stagione ha accusato alti e bassi. Nelle due sfide di regular season abbiamo perso per 3 a 2 sia all'andata che al ritorno al termine di sfide molto, molto equilibrate. Noi dovremo essere brave a restare sempre nella partita e a compattarci nei momenti di difficoltà, come abbiamo già dimostrato di saper fare.

 

Non si giocherà più al meglio delle tre gare, ma su due con eventuale golden set finale.

Sì, è un regolamento che non mi entusiasma perché viene meno il possibile concetto di fattore campo per chi si è meglio posizionato in classifica. E non credo sia giusto che, in caso di sconfitta per 1 a 3 all'andata e di successo per 3 a 0 al ritorno, si debba giocare il golden set. Il regolamento è però questo e dobbiamo adattarci.

 

In caso di passaggio del turno ci sarebbe la super sfida contro Conegliano.

Esatto. Si tratterebbe, ovviamente, di un confronto dal pronostico chiuso ma, allo stesso tempo, un'ulteriore momento di crescita per le giocatrici e la società. Intanto, però, pensiamo a Firenze.

 

In questi giorni anche lei ha staccato la spina o la testa è già lì, a gara 1 del 21 marzo?
Ho imparato che, quando ci si ferma, bisogna veramente smettere di pensare al volley per qualche giorno e rilassarsi a fondo. Qualche anno fa non ero proprio capace, ma l'esperienza t'insegna a gestire anche questi momento. Avevo bisogno di tornare a casa mia, rivedere il mare, nonostante in Trentino abiti vicino al lago di Caldonazzo con una vista meravigliosa, e tirare il fiato. Da domenica, poi, la musica tornerà ad essere quella di sempre da quel momento tutti i miei pensieri saranno sulla sfida del "Mandela Forum".

 

Ci sono sviluppi riguardo la trattativa del prolungamento del suo contratto? Bertini resterà sulla panchina della Delta Despar Trentino anche nella prossima stagione?
Non c'è nessuna novità rispetto all'ultima volta che abbiamo affrontato l'argomento. Sia da parte mia che da parte del Club c'è la volontà di prolungare il matrimonio, ma ne parleremo dopo fine della nostra stagione.

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