La Figc di Trento prova a far (ri)partire anche i tornei di calcio a 5 e l'Eccellenza femminile. Poche squadre ma promozioni garantite
L'ultima parola spetterà al Presidente Federale Gravina, ma l'intenzione è quella di tornare all'attività in tutte le categorie regionali. I numeri sono esigui: possibile ripartenza alla fine di aprile o all'inizio di maggio

TRENTO. Pochissime squadre, ma la volontà di ripartire e dare un segnale è forte. Anche in zona rossa. Il Comitato Provinciale Autonomo di Trento ci proverà sino in fondo a far ripartire i campionati a carattere regionale che, da qualche settimana, hanno ottenuto il riconoscimento ad interesse nazionale da parte della Figc e del Coni.
"Le indicazioni sono state chiare da parte della Figc e della Lnd - commenta Marco Rinaldi, vicepresidente del Cpa di Trento e consigliere delegato al calcio a 5 - e noi stiamo ottemperando al nostro compito con la volontà di dare un segnale forte. E poi il protocollo è chiaro e fornisce garanzie alle società che hanno aderito".
Solamente quattro formazioni del torneo di serie C1 maschile di calcio a 5 hanno detto sì alla ripartenza e arrivano tutte dalla Provincia di Trento: si tratta di Trento, Alpe Cimbra, Mezzolombardo e Calcio Bleggio, che si sono espresse positivamente riguardo alla ripresa. Nessuna adesione, invece, dall'Alto Adige: il Neugries, che in un primo momento aveva detto "sì", è tornato sui propri passi e ha seguito tutte le altre compagini della provincia di Bolzano che, sin dal primo momento, si erano chiamate fuori.
La proposta inoltrata a Roma (ma non è definitiva e potrebbe subire modifiche) prevede la disputa di un girone all'italiana con gare d'andata e ritorno (sei giornate, dunque) con successivi playoff a semifinali incrociate (prima contro quarta e seconda contro terza) e promozione diretta in serie B per la vincente della finalissima, che si disputerebbe in gara unica. Non è però da escludere una doppia andata e doppio ritorno e, in quel caso, al termine delle dodici gare non vi sarebbero playoff ma passaggio in serie cadetta per vincente del raggruppamento.
Stesso discorso vale per il torneo di serie C femminile di calcio a 5 con quattro delle sei aventi diritto, Nomi, Alta Giudicarie, Piedicastello e Tesino (che in un primo momento aveva detto "no" ma poi ha cambiato opinione) che si sono dette favorevoli a riprendere l'attività e, anche in questo caso, la proposta sarebbe la medesima del torneo maschile con una prima fase d'andata e ritorno e successivi playoff incrociati.
La volontà, in questo caso condivisa con il Cpa di Bolzano, è quella di far riprendere anche il campionato d'Eccellenza femminile di calcio a 11: tre sono le squadre che hanno aderito, che si sfiderebbero in un triangolare con gare d'andata e ritorno. La classifica finale, dopo 4 partite, garantirebbe alla vincente, la promozione nel torneo di serie C, senza "se" e senza "ma".













