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Stefano Grassi eletto alla Presidenza della Figc trentina: 'La priorità è programmare la ripartenza della prossima estate, soprattutto per il movimento giovanile'

Primo giorno di lavoro da numero uno di via Trener per l'avvocato trentino, candidato unico alla successione di Pellizzari dopo che De Laurentis non ha raggiunto il quorum necessario di 50 firme. All'Assemblea hanno partecipato anche il Presidente della Lnd Cosimo Sibilia e il vicepresidente vicario Ettore Pellizzari

Da sinistra il nuovo Presidente Stefano Grassi, il Presidente della Lnd Cosimo Sibilia e il vicepresidente vicario della Lnd Ettore Pellizzari
Di Daniele Loss - 17 aprile 2021 - 19:47

TRENTO. Plebiscito doveva essere e plebiscito è stato. Stefano Grassi è il nuovo Presidente del Comitato Provinciale Autonomo di Trento della Figc: la notizia adesso ha i crismi dell'ufficialità, con l'avvocato trentino che ha incassato 86 preferenze nell'Assemblea Elettiva andata in scena stamani - sabato 17 aprile - all'Auditorium "Santa Chiara" di Trento.

 

Dopo aver raggiunto il quorum necessario mercoledì scorso, a differenza del suo competitor Roberto De Laurentis, che ha dovuto alzare anzitempo bandiera bianca, ieri Grassi si è presentato da candidato unico all'Assemblea, nel corso della quale non vi sono state sorprese di alcun. Tutto liscio come l'olio per il nuovo presidente, la cui elezione è stata "benedetta" anche dal Presidente della Lega Nazionale Dilettanti Cosimo Sibilia e dal Vicepresidente vicario della Lnd Ettore Pellizzari, entrambi presenti in sala.

 

Il neopresidente non ha perso tempo e, poche ore dopo essere diventato il numero uno del calcio trentino, era già al lavoro negli uffici di via Trener, perché di lavoro da svolgere ve n'è moltissimo e non c'è tempo da perdere. E un Consiglio Direttivo da ricompattare, anche se nel suo discorso d'insediamento Grassi non ha minimamente accennato al tortuoso percorso elettorale e della spaccatura creatasi all'interno del Consiglio Direttivo con i consiglieri Ida Micheletti e Renzo Rosà che hanno appoggiato apertamente De Laurentis e hanno spinto affinché questi diventasse presidente.

 

Presidente, complimenti per il risultato raggiunto e buon lavoro: di cose da fare ve ne sono parecchie.

"Ne sono consapevole. So perfettamente che dovrò assumermi tante responsabilità e che il lavoro che attende il sottoscritto e il Consiglio Direttivo è parecchio. Se non fossi stato pronto, però, non avrei detto sì quando mi è stato proposto di candidarmi per raccogliere l'eredità di Ettore Pellizzari, un Presidente che ha fatto la storia di questo Comitato e ora, giustamente e meritatamente, ricopre una carica importantissima in seno alla Lnd".

 

Andiamo subito al sodo: cosa farà Grassi nei primi cento giorni?

"Le priorità sono la gestione del torneo d'Eccellenza che prenderà il via nel prossimo week end ma - allo stesso tempo - la ripartenza degli altri campionati, soprattutto quelli giovanili, nella prossima stagione sportiva con annessa la questione riguardante le quote d'iscrizione e gli oneri assicurativi a carico delle società".

 

Ecco, appunto: quale è la sua posizione?

"Si tratta certamente di un tema di fondamentale importanza, ma non dipende da noi. Dovremo fare i conti con l' "oste" che, in questo caso, è la Lega Nazionale Dilettanti. E, come ha detto il Presidente Sibilia nel suo apprezzatissimo intervento di stamani, "non possiamo e non vogliamo promettere una cosa che non possiamo poi mantenere". Noi ci siamo, sappiamo che il tema è prioritario e quello che posso assicurare alle società trentine è che il Presidente e il Consiglio Direttivo lavoreranno faranno tutto ciò che in loro potere per aiutare i club trentini".

 

Durante la campagna elettorale avete parlato di riforma dei campionati. Ci saranno novità già dalla prossima stagione?

"In questo momento sarebbe un enorme successo già poter riprendere e sviluppare in maniera regolare l'attività così come è strutturata ora. Bisogna procedere per step e, dunque, evitare di creare ulteriori difficoltà alle società. La volontà di modificare la struttura del campionato di Prima Categoria, e conseguentemente anche quello di "Seconda", c'è, ma il processo si dovrà inevitabilmente sviluppare lungo alcune stagioni".

 

Parliamo di settore giovanile: si tornerà ai campionati a carattere regionali o verrà confermata la formula attualmente adottata?
"In primis voglio dire che mi auguro vivamente che prima possibile i nostri ragazzi possano tornare in campo a giocare e divertirsi. E avremo un'attenzione particolare nei confronti del settore giovanile. Per quanto riguarda la formula, crediamo che quella attuale sia la migliore, perché dà la possibilità a tante società del territorio di militare nel campionato Elite. In Provincia di Bolzano i parametri utilizzati sono diversi e, dunque, si creerebbero non pochi problemi al momento della definizione degli organici con società trentine che meriterebbero di militare nei campionati Elite e si troverebbero invece "fuori". Sicuramente c'è anche l'idea di creare una manifestazione invernale dedicata alle formazioni giovanili, per permettere a chi ne ha la volontà di giocare di più anche nei mesi di stop. Questo potrebbe avvenire coinvolgendo anche il Comitato di Bolzano e, perché no, anche altri Comitati limitrofi alla nostra Provincia, per dare vita ad una sorta di Europa League, con fase di qualificazione durante i mesi di dicembre, gennaio e febbraio e fase finale a maggio e giugno, una volta terminati i campionati. Per ora è un'idea, ma lavoriamo affinché possa diventare realtà".

 

Andiamo sulle questioni più spinose: all'interno del Consiglio Direttivo c'è stata una "spaccatura" con due consiglieri che hanno apertamente preso un'altra. Come si comporterà adesso con loro?

"Bisogna scindere l'aspetto personale da quello politico. I due consiglieri sono stati eletti dalle società e a loro devono rispondere. Credo che questo percorso elettorale e la mia elezione siano stati la dimostrazione che la maggioranza del Consiglio Direttivo è solida, allineata e, quando lavora compatta, riesce a raggiungere risultati importanti. Dal punto di vista personale è inevitabile che questa situazione non mi abbia lasciato indifferente e, sia io che i Consiglieri che mi hanno appoggiato, abbiamo vissuto quest'atteggiamento come uno sgarbo. L'aspetto personale, però, non deve condizionare il lavoro che abbiamo da svolgere. Non voglio acuire i contrasti e allargare fratture: il nostro pensiero deve essere quello di fare il bene delle società. Punto".

 

Dopo l'elezione Micheletti e Rosà le hanno fatto i complimenti e l' "in bocca al lupo" di rito?

"Non ci siamo incrociati. Io sono rimasto a lungo sul palco e, quando sono sceso, loro avevano già lasciato la sala".

 

I vicepresidenti resteranno Giorgio Barbacovi e Marco Rinaldi?

"Per correttezza istituzionale voglio parlarne con i diretti interessati prima di fare annunci ufficiali".

 

È contento?
"Molto, perché ho ricevuto un'attestazione di stima e fiducia da parte dei presidenti e dei dirigenti delle società trentine, verso i quali ho un'enorme ammirazione. Tutti loro ricoprono ruoli di responsabilità e danno l'anima per portare avanti il movimento per pura passione. Ecco, avere il loro appoggio mi gratifica enormemente e sì, sono veramente contento e lavorerò sodo per ripagare la fiducia che mi hanno accordato".

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