Basket Eurocup, terza sconfitta di fila per l'Aquila, Molin avverte: "Se non segniamo non c'è da stupirsi" PAGELLE
Orfani di Flaccadori, i bianconeri partono bene, rallentano e poi la recuperano. Le speranze di vittoria si infrangono sul ferro allo scadere quando Atkins (migliore in campo tra i suoi) sbaglia la tripla del possibile pareggio. Molin: "È stata una partita dura"

TRENTO. L’Aquila parte con il piglio giusto anche grazie a un Grazulis particolarmente ispirato e sembra poter condurre la gara con facilità. I parigini si portano però avanti nel secondo quarto con un parziale di 0-9 e poi si spingono addirittura fino al +15. Trento si affida allora al genio di Spagnolo per provare a rimettere la partita sui binari giusti, ma a riposo si va sul 37-49.
Alla ripresa l’aquila sembra poter andare alla rincorsa, ma sprofonda invece sotto i colpi parigini tanto che a 10 minuti dalla fine il tabellino segna 56-72. Gli aquilotti riescono tuttavia ad accorciare le distanze portandosi a otto lunghezze a metà quarto e a pochi secondi dalla fine il risultato è ancora in bilico: 86-89. Atkins si prende la tripla del possibile pareggio e la sbaglia, sul rimbalzo Grazulis ci prova anche lui portandosi fuori dal perimetro, ma nulla: l'Aquila incassa la terza sconfitta consecutiva in eurocup. (QUI LA CRONACA COMPLETA)
Ai margini della gara un Molin molto dispiaciuto commenta: “È stata una partita dura. La squadra era molto sotto pressione dato il loro atletismo”.
Il coach analizza poi cosa non ha funzionato: “Il problema? Quando siamo aperti dobbiamo tirare e segnare, abbiamo sbagliato troppi tiri non contestati e questo fa male. Il timeout? Era stato organizzato con una precisa scelta, ma non erano i due tiri che avremmo desiderato fare, soprattutto il primo di Atkins. Ma loro hanno coperto il perimetro lasciando Grazulis libero sotto canestro per farci fare due punti che non ci sarebbero serviti a nulla”.
LE PAGELLE
CONTI 5.5: i parigini gli lasciano spazi aperti per tirare, ma dopo qualche errore di troppo perde fiducia e per lui il canestro si restringe (0/5 dall’arco). Se la gioca bene in difesa, ma le 4 palle perse pesano come un macigno.
SPAGNOLO 6: Allman è un pessimo cliente e il numero 9 bianconero fatica non poco a stargli dietro, ma quando lascia il parquet ai suoi compagni mancano completamente le idee di gioco. Bisticcia ancora con il ferro (2/10 dal campo), ma in regia è fondamentale.
FORRAY 6: accusa la stanchezza come tutta la squadra ed è impreciso in alcune occasioni, ma fa di tutto per trascinare i suoi compagni con intensità difensiva e assist importanti.
UDOM 5.5: da una mano sotto canestro, ma il suo apporto alla squadra è abbastanza limitato nei primi tre quarti di gioco. Negli ultimi 10 minuti di gara riesce invece a trovare punti dal perimetro importanti, ma è troppo tardi ormai.
DELL’ANNA - N.E.
CRAWFORD 6: serata storta dall’arco, ma colleziona comunque 12 punti e contribuisce a riportare in gara sul finale i suoi.
GRAZULIS 6.5: subito 9 punti nel primo quarto e tanta costanza difensiva. Sparisce nel momento più buio della gara, ma chiude la partita con 17 punti
ATKINS 7: solita prestazione rotonda, in cui sporca tutte le voci statistiche, a volte forzando qualcosina di troppo al tiro, ma chiudendo la partita con numeri importanti (24 punti, 8 rimbalzi, 6 assist e 2 stoppate). Sfortunato sul tiro che avrebbe potuto pareggiare la gara.
CALAMITA - N.E.
LOCKETT 6: condizionato subito dai falli, ma sicuramente in crescita dopo la partita insapore contro Sassari, entrando maggiormente nelle meccaniche della squadra.













