Basket Serie A: Trento in estasi, Milano va ko. Esulta Molin: "Di buon auspicio per le nostre ambizioni". PAGELLE
L'Aquila strappa una vittoria sulla carta proibitiva contro l'Olimpia Milano di Ettore Messina. Molin: "Una vittoria che dice chi potremmo essere"
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TRENTO. L’Aquila parte forte mettendo da subito a dura prova la difesa meneghina tanto da toccare il massimo vantaggio di 15 punti già nel secondo quarto. Le squadre vanno quindi a riposo con i bianconeri avanti 39-22.
Al rientro sul parquet la squadra allenata da coach Molin comincia ad accusare la stanchezza e lo svantaggio si riduce. Le giocate di Flaccadori&Co rimandano Milano a -14 a sette minuti dalla fine, ma Milano martella e, complici alcune ingenuità di troppo, a poco più di un minuto dalla fine il risultato è 76-75 in favore dei padroni di casa. Flaccadori perde palla e con pochi secondi sul cronometro Milano tenta il tutto per tutto, ma Atkins recupera il pallone e va in lunetta dopo un fallo subito. Per Milano non c’è più tempo e l’Aquila si porta a casa una vittoria clamorosa, come quella dell'Argentina di Toto che in un fuori programma rientra sul parquet per festeggiare la vittoria della sua nazionale ai mondiali con i tifosi presenti al palazzetto.
Arriva anche l'investitura da parte del coach dell'Olimpia, Ettore Messina, che si congratula con i bianconeri: "Faccio i complimenti a Molin e allo staff per la bellissima partita. Purtroppo siamo stati poco umili e poco professionali, dispiace. Non abbiamo avuto pazienza nel lavorare la palla, cosa che Trento ha fatto molto bene. Difficile trovare una giustificazione".
Non può che esultare coach Lele Molin: "Una vittoria di quelle che secondo me, come allenatore e come squadra, sono dei passaggi importanti, perché sono delle conferme su quello che stiamo facendo e dicono chi potremmo essere. Alla fine temevo di lasciarla lì, perché quando Milano ha cominciato ad accelerare giocando con i lunghi noi stavamo terminando le energie, temevo che la mia squadra non ce la facesse, ma siamo stati bravissimi. Abbiamo dominato per 40 minuti sia in fase difensiva e offensiva, i ragazzi hanno interpretato nel migliore dei modi quanto avevamo preparato. È una squadra che sta dimostrando coesione partita dopo partita. Se cambiano le ambizioni dopo questa vittoria? Il mese di gennaio sarà un mese decisivo per definire i nostri obbiettivi. Sono i mesi in cui le squadre ambiziose fanno il salto di qualità. Per il modo in cui abbiamo condotto, io credo che questa vittoria sia di buon auspicio. Festa a casa Forray? Ha fatto una bella doppietta stasera (ride, ndr.).
LE PAGELLE
MORINA - N.E.
CONTI 6.5: riuscire a difendere come un veterano contro giocatori sulla carta molto più forti è sicuramente una soddisfazione personale e un altro tassello importante per la sua carriera.
FORRAY 7: è il primo che Molin chiama ad alzarsi dalla panchina se l’intensità difensiva cala, oggi per lui la giornata perfetta.
ZANGHERI - N.E.
FLACCADORI 8: ha sempre l’asso nella manica e domina la gara con intelligenza. Chiude con 19 punti, 5 rimbalzi e 6 assist. MVP.
UDOM 7: lotta su ogni pallone come fosse quello decisivo, ha tanto carattere da dare alla squadra.
DELL’ANNA - N.E.
CRAWFORD 7.5: ha il sangue freddo per prendere e realizzare quei tiri dall’arco che possono spezzare l’inerzia avversaria.
LADURNER 6: buon’approccio alla gara in cui tiene difensivamente, ma per vederlo segnare con costanza bisogna pazientare
GRAZULIS 6.5: meno decisivo di altri compagni, ma quando è sul parquet la sua presenza non passa inosservata
ATKINS 6.5: commette qualche inspiegabile dormita in difesa, ma nel momento più importante recupera il pallone della vittoria, oltre a un bottino di 8 punti e 6 rimbalzi.
LOCKETT 7.5: in stato di grazia, segna da ogni posizione canestri dall’alto livello di difficoltà. Sotto canestro sgomita a dovere e raccoglie 5 rimbalzi di cui 2 offensivi.
MOLIN 8: prepara la partita perfetta e la tiene sempre in pugno senza mai abbassare l’intensità di gioco. Contro una squadra contro Milano, definita alla vigilia "proibitiva", non molla un centimetro e risponde colpo su colpo.












