Il dg dell'Italbasket Trainotti: ''C'è grande talento ma il Covid ha rallentato l'attività giovanile: vogliamo riportarli in palestra anche con l'entusiasmo per gli azzurri''
L'Italbasket si trova in ritiro in val Rendena per preparare le qualificazioni a Mondiali e Europeo. Il dg azzurro Salvatore Trainotti: "Vogliamo riportare la nazionale al centro del movimento. Dobbiamo intraprendere un percorso per sviluppare un'identità unica e un linguaggio comune: fondamentale il dialogo con le società e con i Comitati regionali della Fip"

TRENTO. "In questo momento il focus è quello di preparare le gare di qualificazione ai Mondiali e all'Europeo". A dirlo Salvatore Trainotti, direttore generale dell'Italbasket maschile e direttore generale del Settore squadre nazionali maschili e femminili. "Poi a ottobre entriamo in una fase di programmazione e l'intenzione è quella di creare una forte sinergia con le società e i comitati regionali per sviluppare il futuro azzurro".
Il roster guidato dal ct Gianmarco Pozzecco è in Trentino. La val Rendena è la sede del ritiro e della preparazione fino a mercoledì 10 agosto in vista di un fitto calendario di appuntamenti che prenderà il via tra pochi giorni (Qui articolo): le partite del girone di EuroBasket 2022 a Milano e, prima ancora, le sfide a Ucraina e Georgia per la coppa del Mondo e 4 amichevoli di prestigio con la Francia (12 agosto a Bologna, 16 agosto a Montpellier) e con la Serbia (19 agosto) e con Germania o Repubblica Ceca (21 agosto) al Torneo di Amburgo.
Un'Italbasket reduce da un'insperata qualificazione all'Olimpiadi di Tokyo e un buon percorso in Giappone durante la guida di Meo Sacchetti. Nel frattempo le redini sono state prese da Pozzecco e ci si avvicina alle gare ufficiali. Gli azzurri ripartono da qui.
"Gli allenamenti sono a porte aperte e gli spalti sono sempre pieni: abbiamo scoperto una grande attenzione e tanto seguito nei nostri confronti, non vogliamo deludere le aspettative e ci prepariamo con concentrazione e con applicazione. Non vogliamo disperdere quanto costruito fino a oggi", spiega Trainotti. "L'aria che si respira in ritiro è ottima: c'è veramente grande entusiasmo. Lo staff tecnico è nuovo e quindi questo momento è importante per prendere le misure e per sviluppare le idee; i giocatori hanno talento, voglia e motivazioni".
Non solo nazionale senior maschile, il ruolo dell'ex dg bianconero per l'Italia ruota a 360 gradi. "Ci aspettano in totale 6 rassegne continentali tra squadre maschili e femminili. L'Under 20 femminile - evidenzia il gm azzurro - è invece reduce dalla medaglia di bronzo e la squadra sperimentale in Canada ha fatto intravedere giovani interessanti per il futuro. C'è, però, molto lavoro da portare avanti, l'emergenza Covid ha comportato un rallentamento nell'attività, soprattutto quella giovanile è stata fortemente condizionata: la nostra responsabilità, anche come Nazionale, è quella di riportare i ragazzi in palestra e riportare vitalità a tutto il movimento della pallacanestro".
Dopo aver costruito l'Aquila Basket e aver contribuito alla scalata dalle serie minori fino alla serie A con due finali scudetto e una semifinale all'Eurocup, il manager trentino ha lasciato Trento per dedicarsi a tempo pieno alla causa azzurra a conferma della stima della Federazione verso Trainotti, capo delegazione dell'Italia nella spedizione a Tokyo. Regista dei bianconeri, ora è un motore azzurro.
"La volontà è quella di rimettere l'Italbasket al centro del movimento - prosegue Trainotti - vedere i tifosi felici e vedere le squadre vincere. Dobbiamo intraprendere un percorso per sviluppare un'identità unica e un linguaggio comune. Credo che in questo senso il dialogo con le società e i Comitati regionali della Fip sia assolutamente fondamentale".
Sono solo cambiati i colori, dal bianconero all'azzurro, ma la filosofia non cambia: testa bassa e tanto lavoro. "Questo è un incarico prestigioso, un lavoro di altissimo livello e la mia ambizione è quella di svolgere questo ruolo nel miglior modo possibile. Ho la fortuna di avere un lavoro che mi diverte e che mi permette di imparare tanto. Cerco di fare sempre esperienza", conclude Trainotti.












