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Paralimpiadi, il presidente del Comitato trentino: ''Covid e un infortunio non hanno fermato Bertagnolli: un campione che ci riempie d'orgoglio''

Il presidente Massimo Bernardoni, traccia un bilancio dei risultati della pattuglia trentina impegnata in Cina: "Bene i nostri atleti, iniezione di fiducia verso Milano-Cortina. Sono particolarmente onorato di presiedere un Comitato che ha portato all'Italia 4 importanti medaglie"

Di Luca Andreazza - 13 marzo 2022 - 15:21

TRENTO. "Si sono veramente superati e sono riusciti a migliorare il risultato di PyeongChang". Questo il commento di Massimo Bernardoni, numero uno del Comitato paralimpico del Trentino. "Sono particolarmente onorato di presiedere un Comitato che ha portato all'Italia 4 importanti medaglie".

 

Il trentino Giacomo Bertagnolli, con la guida Andrea Ravelli, ha conquistato, infatti, la sua quarta medaglia alle Paralimpiadi di Pechino con la medaglia d'oro nello slalom speciale (Qui articolo).

 

Con due ori e due argenti, il portabandiera della spedizione azzurra ha confermato e ha migliorato il bottino conquistato in Corea del Sud, allora con la guida Fabrizio Casal (2 ori tra gigante e slalom, 1 argento in superG e 1 bronzo in discesa libera).

 

"Un bilancio difficile da ipotizzare - dice Bernardoni - un risultato davvero eccezionale, oltre le più rosee aspettative, considerando anche le difficoltà affrontate da Bertagnolli poco prima della partenza per Pechino: il Covid prima e un serio infortunio poi che hanno condizionato la preparazione. Ma è un vero campione e ha ottenuto un risultato storico. Un risultato in linea con la tradizione della nostra provincia nella disciplina dello sci alpino alle Paralimpiadi: abbiamo avuto un podio anche con Melania Corradini, portabandiera a Torino 2006 e una medaglia era stata sfiorata anche con Alessandro Daldoss. Ma le affermazioni di Giacomo e Andrea ci riempiono particolarmente di orgoglio".

 

Il presidente del Comitato trentino traccia anche un bilancio della pattuglia trentina impegnata in Cina (Qui articolo). "L'esordio alle Paralimpiadi di Chiara Mazzel è stato buono e l'atleta ha lasciato intravedere grosse potenzialità. Ottimo quinto posto anche per la nazionale di para ice hockey - spiega - di cui fanno parte i trentini Gianluca Cavaliere, Francesco Torella e Gigi Rosa. Dopo un avvio un po' incerto la squadra ha espresso un bellissimo gioco e ha disputato un fantastico incontro con la più accreditata Repubblica Ceca".

 

La spedizione italiana si è comunque migliorata nel complesso con 7 medaglie totali ottenute in 3 discipline diverse rispetto alle 5 del 2018. Sei podi sono arrivati dallo sci alpino. Il piazzamento nel medagliere è stato migliorato: dal 12 all'11 posto rispetto a 4 anni fa. 

 

"Dati confortanti in previsione di Milano-Cortina 2026, kermesse che si svolge anche in Trentino e Alto Adige. Come Comitato trentino stiamo concentrando la nostra attenzione sull’attività di avviamento allo sport per reclutare giovani leve, che potrebbero ambire a partecipare a questo evento prestigioso", conclude Bernardoni.

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