"Sassari tra le migliori italiane, dobbiamo tenere alta la guardia". Per l'Aquila terza trasferta in sette giorni
Appena tornati da Londra i bianconeri già devono preparare le valigie per la Sardegna, dove li aspetta la sfida contro Sassari. I sardi arrivano da tre sconfitte consecutive, ma restano una formazione temibile da affrontare, soprattutto in trasferta

TRENTO. Si prepara un’altra lunga trasferta per la Dolomiti Energia. Dopo le uscite a Varese e Londra, in cui hanno collezionato una rocambolesca vittoria e una faticosa sconfitta, i bianconeri preparano le valigie per la Sardegna, dove domenica 23 ottobre affronteranno la Dinamo Sassari. La formazione di coach Bucchi sta affrontando un momento difficile, arrivando al match contro i trentini con un record negativo di una vittoria e quattro sconfitte tra campionato italiano e Basketball Champions League.
Le difficoltà dei biancoblu non rassicurano però coach Molin, che tiene la guardia alta. “Sottovalutare Sassari sarebbe un terribile errore da parte nostra dato che è sicuramente una delle squadre migliori dietro alle corazzate di Milano e Bologna e probabilmente una di quelle che si giocherà i playoff alla fine di quest’anno. Piuttosto dobbiamo stare attenti e aspettarci un colpo di coda da parte di una formazione che va a caccia del riscatto dopo le ultime prestazioni e che oltretutto ha il vantaggio di giocare davanti al pubblico di casa”.
“Anche loro arriveranno alla partita con il peso di due trasferte sulle spalle (Treviso e Salonicco ndr), ma si tratta di un gruppo esperto e certamente consapevole di cosa bisogna fare per tornare a vincere. Come noi stanno cercando continuità, oltre che il modo di inserire efficacemente volti nuovi come quelli di Onuaku e Jones”, prosegue il coach bianconero.
Non mancano le difficoltà in casa Aquila, che recupera Udom dopo la sua assenza nel match londinese ma è ancora a corto di Maximilian Ladurner, fuori dai primi di settembre. Sebbene giovane e ancora in cerca di conferme quest’ultimo rappresenta un pezzo importante del puzzle composto dallo staff e fa sentire la propria mancanza. “L’assenza di Max in questo avvio di stagione pesa – spiega coach Molin -. In primo luogo perché ha bisogno di fare esperienza e poi perché senza di lui le rotazioni dei nostri lunghi sono estremamente risicate, soprattutto in finesettimana impegnativi come quello appena appena passato”.
Riguardo le ultime due partite Molin si dice generalmente soddisfatto della squadra. “Contro Varese abbiamo vinto con un tiro rocambolesco che ci siamo costruiti con parsimonia e tenacia nel corso dei minuti precedenti. A Londra purtroppo non abbiamo avuto la stessa forza e, soprattutto nell’ultimo quarto, abbiamo pagato in termini di fatica e palle perse. Nonostante il risultato negativo in Inghilterra, noto però un miglioramento generale del gruppo rispetto alle prime uscite. Dobbiamo lavorare sulla continuità, sia offensiva che difensiva, in modo da non subire quei cali improvvisi che ci hanno penalizzato nelle ultime partite”.












