Basket Serie A, Trento si butta via, Flacca manca il canestro della vittoria. Molin: "Sconfitta che pesa per i Playoff". PAGELLE
Fatale un terzo quarto da film dell'orrore che spacca la partita, ma decisive sono anche le prestazioni deludenti di un irriconoscibile Spagnolo e di Grazulis. Molin: "Partita decisa da episodi"
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TRENTO. Inizio di gara in discesa per Trento che riesce a trovare continuità sotto canestro con Atkins prima e con Lockett e Flaccadori poi. Alle prime difficoltà i bianconeri si affidano a capitan Forray, che dalla panchina mette a segno 8 punti in un solo quarto. La temperatura della partita sale in un paio di circostanze nel secondo quarto come diretta conseguenza del nervosismo nato dai diversi errori da ambo le parti. Molin predica calma tra i suoi, che così rispondono con un gioco da tre punti di Udom e le due triple di Lockett.
Alla ripresa Trento va a sbattere contro un parziale scaligero di 11 punti che viene interrotto solamente dopo cinque minuti di gioco dal solito Lockett. Il terzo quarto marca però una vera frattura nella partita, in cui Verona segna 21 punti contro gli 8 dei padroni di casa. L’ultima quarto sembra rimettere la partita in carreggiata, ma Anderson non è dello stesso avviso e complica la questione alla Dolomiti Energia. Le triple di Udom e Forray, a cui precede una super stoppata di Atkins su Cappelletti, ribaltano nuovamente l’inerzia della gara, ma da quel momento Trento non riesce più a segnare e Flaccadori si fa stoppare l'ultimo tiro.
Dispiaciuto coach Molin, che commenta a fine gara: "Verona si è meritata la vittoria, è stata una partita combattutissima. Nei primi due quarti abbiamo lavorato con attenzione. La partita è stata decisa da episodi, loro hanno fatto canestri difficili e fortunosi e noi abbiamo fatto scelte meno corrette. Una sconfitta che ci fa male perché nella nostra corsa ai playoff è una partita che pesa. Il terzo quarto? Stavamo rallentando il tutto, soprattutto i movimenti senza palla. In quel momento siamo partiti male e di conseguenza portarsi la partita punto a punto in casa non è mai ideale"
LE PAGELLE
MORINA - N.E.
CONTI 5.5: tanto lavoro senza palla, ma si carica troppo presto di falli che lo portano ad accomodarsi in panchina non senza qualche gesto di stizza nei confronti di sé stesso.
SPAGNOLO 4.5: sarà anche solo momentaneo ma il calo di rendimento nelle battute finali del campionato, con una qualificazione Playoff da centrare, possono preoccupare staff e tifosi. Gli ultimi fatidici possessi passano in gran parte delle sue mani.
FORRAY 6.5: lui il suo lavoro da capitano lo fa sempre, difficile chiedergli più di così. Anche oggi 11 punti con un ottimo 3/4 dall’arco e costanza difensiva.
FLACCADORI 5.5: spesso criticato per non essere in grado di alzare la voce nei momenti che contano, tiene in piedi la gara sul finale dell’impietoso spettacolo del terzo quarto, ma come da copione manca l’appuntamento con il canestro decisivo nell’ultimo possesso.
UDOM 6.5: tripla importante a quattro minuti dalla fine e miglior rimbalzista di squadra: 9 punti, 8 rimbalzi e 2 recuperi.
DELL’ANNA - N.E.
CRAWFORD 5: dopo aver esaurito le cartucce contro la Virtus sciupa alcuni tiri ben costruiti e in difesa soffre il mismatch contro Simon.
LADURNER 5: il gigante (troppo) buono non si lascia trasportare nemmeo dai ritmi da derby.
GRAZULIS 5: non riesce mai a entrare in gara e perde tre palloni solo lui, vera e propria delusine di questa sfida.
ATKINS 4.5: ingiustificatamente pigro nel duello con Langevine, prova a farsi perdonare stoppando Cappelletti con tre minuti da giocare e il risultato in parità, ma non arriva il risultato sperato
LOCKETT 7.5: per un difensore come lui queste percentuali sono grasso che cola, senza il suo exploit di questa sera la partita sarebbe finita molto prima.












