Basket Serie A, troppa Virtus per Trento. L'Aquila alza bandiera bianca nonostante un ottimo sforzo. La CRONACA
Contro qualsiasi altra squadra, forse anche contro la Virtus in un altro stato di forma, la prestazione dei trentini sarebbe stata abbastanza almeno per provare a giocarsela. Contro la Bologna di questa sera, però, Forray e compagni non hanno speranze

BOLOGNA. Già si sapeva che contro la Virtus sarebbe stato difficile vincere, ma contro questa Virtus era veramente impossibile. I bolognesi fanno la partita perfetta per intensità, tiro e pressione difensiva, soffocando i trentini che non giocano per niente male, ma nulla possono contro una prestazione simile. Bologna è praticamente perfetta per tre quarti, concede qualcosa nei primi minuti dell’ultimo periodo, ma poi si riprende subito per scrivere la parola fine alla partita. Nulla da recriminare alla Dolomiti Energia, che ci prova fino all’ultimo minuto, ma deve riconoscere la superiorità della capolista.
Le V nere aggrediscono subito la partita, tormentando i trentini in difesa e bombardandoli dall’arco in attacco. Trento però si fa sentire con Atkins dalla media, rimanendo alle spalle dei padroni di casa. La tripla di Grazulis porta l’Aquila a -3, ma Bologna decide di spingere sull’acceleratore, mandando a segno un parziale di 6-0 per il +9 che costringe Molin al timeout. Contro la soffocante difesa della Virtus l’Aquila prova ad affidarsi alle magie di Spagnolo, che però trova solo 2 punti. Efficace invece Teodosic, a segno con 5 punti appena alzato dalla panchina. Il primo quarto si chiude quindi con i bolognesi avanti di 12 e la Dolomiti Energia ancora in cerca di risposte (23-11).
Trento torna in campo e trova subito il canestro di Udom su rimbalzo offensivo. Segna anche Forray, ma la Virtus ha messo l’abito delle grandi occasioni e sembra giocare su un altro livello. I padroni di casa infatti continuano ad allungare, arrivando anche a +15 con tanto di triple e schiacciate. L’Aquila finalmente torna a respirare grazie ai tiri di Crawford dall’arco, ma ancora non basta. Le V nere continuano a colpire, sia da dentro che da fuori l’area, aggiornando il massimo vantaggio a +17. Per la Dolomiti Energia arrivano buone notizie con i primi punti di Flaccadori, che comincia a far sentire anche la propria voce. Un’ultima accelerata della Virtus lascia di nuovo indietro i trentini, che devono tornare negli spogliatoi per riorganizzarsi (49-31).
Alla Dolomiti Energia non manca la voglia al ritorno in campo, ma la Virtus stasera è decisamente troppo. La difesa virtussina continua a creare problemi, Bako e Shengelia dominano nel pitturato e, quando a tutto questo si aggiungono le triple di Hackett, Belinelli e Ojeley, Trento non può fare altro che scivolare a -27. Nemmeno l’impressionante show balistico di Crawford (4/4 da tre solo in questo quarto) basta a ridurre significativamente il divario. Il terzo periodo si chiude con Trento ancora ad inseguire da 21 lunghezze di distanza (77-56).
Il quarto periodo si apre su una Dolomiti Energia indomita e decisa a provarci fino in fondo. I trentini fanno 2-9, accorciando le distanze con i padroni di casa. Pajola e Shengelia tornano a macinare qualche punto per la Virtus, che torna a +18 con 5 minuti da giocare. Trento continua a provarci, ma Bologna non ha intenzione di concedere la partita e tiene gli ospiti a distanza di sicurezza fino alla fine, quando i trentini sono costretti ad alzare definitivamente la bandiera bianca (96-80).
VIRTUS SEGAFREDO BOLOGNA – DOLOMITI ENERGIA TRENTINO 96-80
(23-11; 26-20; 28-25; 19-24)
VIRTUS SEGAFREDO BOLOGNA. Faldini, Belinelli 13, Pajola 3, Bako 10, Shengelia 12, Hackett 11, Menalo, Mickey 10, Camara 2, Weems 10, Ojeleye 18, Teodosic 7. Allenatore: Sergio Scariolo.
DOLOMITI ENERGIA TRENTINO. Conti 4, Spagnolo 6, Forray 9, Flaccadori 6, Udom 10, Crawford 21, Ladurner 3, Grazulis 7, Atkins 12, Lockett 2. Allenatore: Emanuele Molin.












