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| 16 apr 2023 | 21:17

Basket Serie A, una buona Trento cede a una Virtus stellare, Molin: "Sconfitta che torna utile". LE PAGELLE

La Virtus domina e vince, ma il risultato non racconta la buona gara della squadra trentina. Tutto ancora aperto invece per la corsa ai playoff a quattro giornate dalla fine. Molin: "Oggi ci hanno surclassati, mancato spirito di sacrificio"

di Federico Holneider

BOLOGNA. Trento fa quello che può ma lo strapotere della Virtus indirizza subito la gara in una sola direzione. I bianconeri non sanno più dove sbattere la testa e provano a ricucire lo svantaggio con i tiri all’arco di Crawford, ma le V nere viaggiano ad un’altra velocità. A fine primo tempo lo svantaggio è di 18 lunghezze.

 

Nel terzo quarto Trento rischia di sprofondare, ma Udom e Crawford riescono a impedire di padroni di casa di gonfiare ulteriormente le proprie statistiche. Nell’ultimo periodo i bianconeri mettono fuori la testa e si fanno pervadere da un moto di orgoglio, ma la Virtus non si fa intimidire e ricaccia indietro la squadra trentina.

 

Le parole di coach Molin ai margini della sfida: "Mi auguro che sia una buona lezione per la mia squadra, che oggi era scesa in campo per competere trovando una Virtus di buon livello. Noi ci siamo disuniti di fronte alle nostre frustrazioni. Questa sconfitta ci torna utile per le prossime quattro partite se vogliamo avere ambizioni di raggiungere i playoff. La Virtus ha gestito come ha voluto, abbiamo avuto una reazione ma ci hanno surclassati. Non deve essere una sorpresa perché non dobbiamo confrontarci con il talento della Virtus, ma a livello di spirito di sacrificio e cuore oggi siamo venuti meno.

 

LE PAGELLE

 

CONTI 6: certo, difendere contro certi avversari non è un gioco da ragazzi ma se chiamato in causa non si nasconde, anche quando il risultato è scontato.

SPAGNOLO 5.5: prova a creare buttandosi negli spazi come lo abbiamo visto fare molte volte in stagione, ma sbatte contro un muro difensivo invalicabile questa sera.

FORRAY 6.5: ‘si fa quel che si può’ diceva Proust e lui incarna al meglio questo detto, andando a giocare nell’ultimo quarto come se non si fosse reso conto che il risultato è già scritto.

FLACCADORI 6: per quanto la partita fosse proibitiva mette in luce le sue doti di playmaking, mentre fatica a crearsi tiri non forzati. 

UDOM 6.5: in una gara decisa in partenza è secondo solo a Crawford. Può essere l’arma in più per guadagnarsi i playoff nelle prossime giornate.

CRAWFORD 7.5: la partita si gioca molto dall’arco e lui non si tira indietro con percentuali clamorose: 7/7 da tre punti.

LADURNER 5: ancora non ci siamo, la sensazione è che bisognerà aspettare il prossimo anno per vederlo maggiormente coinvolto.

GRAZULIS 6: Bologna difende bene su di lui e fatica, ma la sua prestazione non è da buttare via al netto delle statistiche. 

ATKINS 6: sembra poter essere il cavallo di troia nel primo periodo, ma si spegne sotto i centimetri di Mickey, trovando comunque 12 punti.

LOCKETT 5.5: deve fare gli straordinari in difesa, ma il divario tecnico resta evidente.

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