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Il grado di "italianità" di Sinner? Wierer (VIDEO): "Anche basta, siamo nel 2023 e non nel Medioevo. Ognuno ha la sua storia ma bisogna guardare oltre"

Nelle scorse settimane la Gazzetta aveva duramente attaccato Sinner per la sua "italianità". L'intervento della campionessa di biathlon Dorothea Wierer

Pubblicato il - 29 novembre 2023 - 21:03

TRENTO. "Anche basta". Queste le parole a Eurosport di Dorothea Wierer. "Da una parte sono triste, e dall’altra arrabbiata. In passato ci sono stati dei conflitti, ma siamo nel 2023. Ci saranno sempre delle persone che si sentono  non italiani però ormai credo che potremmo dire anche basta con questo argomento".

 

Nelle scorse settimane Sinner è stato duramente attaccato dalla Gazzetta dello sport. Giudicato non per le sue prestazioni sportive ma in un'improvvida analisi degli atteggiamenti e dei pensieri (presunti) del tennista: "Si è scoperto definitivamente "italiano" senza esserlo completamente. Lo amiamo anche perché non ci somiglia" (Qui articolo).

 

Non conosco personalmente Sinner, "ma ho conosciuto il papà che è molto simpatico", dice Wierer. "Mia sorella invece conosce entrambi i genitori perché vive a Sesto. Seguo molto il tennis, soprattutto perché gioca lui, anche se a me piace il padel perché è più semplice".

E la campionessa di biathlon è intervenuta sul tema del grado di "italianità" di Sinner. "Da una parte sono triste e dall’altra arrabbiata. Capisco che negli anni in passato ci siano stati dei conflitti e dei problemi, i nostri nonni magari hanno vissuto una storia un po' assurda dal punto di vista della guerra, ma ormai dobbiamo guardare anche oltre, siamo nel 2023 e non siamo più nel Medioevo. Ci saranno sempre delle persone che si sentono non italiani però ormai credo che potremmo dire anche basta con questo argomento".

 

E Wierer allarga il discorso. "Se si è parte delle squadre nazionali, ci sono atleti con diverse Regioni con il suo diletto. Per esempio, la valle d’Aosta ha il patois e nessuno degli altri capisce nulla. Ognuno ha le sue tradizioni e la sua storia. Noi abbiamo la nostra storia come quelli che abitano vicino alla Slovenia hanno la loro storia e secondo me è una bella cosa. Bisogna essere un po’ aperti". 

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