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Trento
29 dicembre | 21:37

Il primo giorno di Mazzanti: "Che emozione, qui per un progetto a lungo termine". Il presidente Bruno Da Re: "Vogliamo portare il femminile al livello del maschile"

Per l'allenatore marchigiano, che a livello di club ha conquistato 3 scudetti, 2 Supercoppe e 1 Coppa Italia e in Nazionale è stato assoluto protagonista per ben sei anni, contratto di tre anni e mezzo, sino al 2027 con l'obiettivo (e il compito) di costruire un futuro di spessore anche in ambito femminile. "L'organico non verrà ritoccato e, in caso di retrocessione, costruiremo una squadra per tornare subito in serie A1" ha aggiunto il numero uno di via Trener

Il primo giorno di Mazzanti: "Che emozione, qui per un progetto a lungo termine"
Foto di gruppo con le autorità presenti e un primo piano di Davide Mazzanti (foto Trentino Volley)

TRENTO. La "bomba" l'ha lancia immediatamente il presidente di Trentino Volley Bruno Da Re che, dopo aver dato il benvenuto al nuovo allenatore della squadra femminile dell'Itas Trentino, Davide Mazzanti, non ha usato troppi giri di parole.

 

"L'arrivo di un tecnico del valore di Mazzanti - queste le parole del massimo dirigente del club di via Trener - rappresenta l'inizio di una nuova era. Oggi comincia una nuova storia, un percorso che ha come obiettivo quello di portare la squadra femminile al livello di quella maschile. Nel giro di un paio d'anni vogliamo diventare competitivi. Ho voluto fosse presente tutta la squadra alla conferenza stampa, perché le giocatrici sono le attrici principali e quello di oggi rappresenta un inizio. Vogliamo che il comparto femminile cresca, non solamente a livello sportivo, ma anche da un punto di vista imprenditoriale, affinché possa diventare un'eccellenza del territorio, creando dunque fatturato, posti di lavoro e opportunità. Davide (Mazzanti, ndr) credo sia l'unico possa portare a compimento il nostro progetto dal punto di vista tecnico. Siamo qui non solamente per provare a centrare la salvezza, ma per costruire il futuro: il nostro obiettivo è a medio - lungo termine. Se retrocederemo affronteremo la serie A2 e costruiremo una squadra per tornare su immediatamente".

 

Parole che resteranno scolpite nella pietra: Trentino Volley, abituata sempre a "fare sul serio", adesso vuole raddoppiare. E, infatti, l'accordo siglato con il 47enne allenatore marchigiano che, per preparazione, carisma e palmares (QUI ARTICOLO) è senza dubbio uno dei "guru" del volley tricolore, ha come scadenza il 30 giugno 2027. Un progetto, dunque, a lunghissima gittata.

 

"Quanto ho impiegato ad accettare la proposta di Trentino Volley? - esordisce così sorridendo il neoallenatore gialloblù - Sinceramente un'ora: aspettavo la chiamata "giusta", quella che potesse accendere subito l'interruttore. C'erano altri discorsi aperti, ma riguardavano l'immediato, mentre questo è un progetto che non è importante da dove parte: ciò che conta è dove si vuole arrivare. Quando sono entrato in sede mi sono emozionato a vedere i trofei, le foto, le maglie di questo club: ecco, mi piacerebbe contribuire a costruire un pezzetto di storia della società. E, devo dire, mi sono emozionato anche adesso, perché non sapevo che la squadra sarebbe stata presente alla conferenza: vederle tutte qui è grande motivo di gioia e non vedo l'ora di tornare in palestra. Ieri, quando ho svolto il primo allenamento, mi sono divertito come un matto".


L'esordio di Mazzanti sulla sua nuova panchina avverrà a Milano contro la Vero Volley di Paola Egonu. Nessuna domanda sulla recente diatriba con l'opposto (o ex, cosa farà adesso il neoct Velasco?), che ha indotto il tecnico marchigiano a rassegnare le proprie dimissioni dopo il recente campionato europeo. La sfida sarà improba, mentre la settimana successiva al "PalaTrento" arriverà Casalmaggiore per quella che sarà a tutti gli effetti un'ultimissima spiaggia. L'Itas sarà cambiata a metà gennaio?

 

"Cosa ho chiesto alla squadra? - prosegue Mazzanti - In primis che ognuna delle giocatrici si ritagli il proprio ruolo e dia il proprio contributo alla causa. Entrando più nell'aspetto tecnico dovremo essere più incisive al centro della rete, efficaci al servizio per togliere quella possibilità alle nostre avversarie. C'è poi un aspetto che io chiamo "il respiro" - che è quell'attimo che passa tra il primo e il secondo tocco - che sarà fondamentale perché ci permetterà di dare ritmo al nostro gioco. Intanto abbiamo cominciato a lavorare su questi aspetti e dovremo essere bravi ad isolarci: le ragazze non devono identificarsi con i risultati. E quello che mancherà lo metterò io".



Inevitabile la domanda riguardo il mercato: l'organico sarà questo sino al temine della stagione o a gennaio il roster potrebbe essere ulteriormente potenziato?

 

"Abbiamo già effettuato due innesti - ha spiegato Da Re - perché sono arrivate Acosta e Passaro, con quest'ultima che ha preso il posto dell'infortunata Stocco. La rosa resterà questa perché non siamo il pozzo di San Patrizio e non abbiamo fatto il passo più lungo della gamba. Un progetto legato al settore giovanile nel prossimo futuro? Per ora ne abbiamo abbastanza della prima squadra, dobbiamo mettere a posto questa situazione. Sul discorso giovanili bisognerebbe aprire un altro capitolo: la nuova legge sullo sport ha cambiato i paradigmi e, per una società come la nostra, fare il giovanile significa prendere i soldi e buttarli via. Cosa che noi non abbiamo mai fatto e continueremo non a fare".

 

Nella sede di Trentino Marketing ad "accogliere" Mazzanti c'erano anche Francesca Gerosa, vicepresidente della Giunta provinciale con delega allo sport, che ha applaudito Trentino Volley "una società di alto livello che investe tantissimo anche sullo sport femminile e l'arrivo di un tecnico come Mazzanti ne è  l'esempio. Alle ragazze dico: io credo nei miracoli, fatelo anche voi e raggiungete questa salvezza!" e l'assessore provinciale al turismo Roberto Failoni che ha riaccolto "con grande piacere Davide, conosciuto ai tempi in cui veniva in ritiro in val di Fiemme con la nazionale". E poi ha proseguito: "Le parole del presidente Bruno Da Re sono significative perché, in 24 anni di storia, Trentino Volley è una società che ha sempre mantenuto le promesse".

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