Yeman Crippa punta i Mondiali di Budapest. Il trentino campione europeo ai giovani: "Il segreto? La perseveranza: il successo richiede dedizione e passione tutti i giorni"
Il campione europeo Yeman Crippa traccia un bilancio del 2022, anno in cui ha vinto il bronzo sui 5.000 metri e l'oro sui 10.000 metri, e fissa i prossimi obiettivi, partendo dalla rassegna iridata in Ungheria

TRENTO. Manca sempre meno ai mondiali di atletica leggera che si terranno a Budapest da sabato 19 a domenica 27 agosto. L’orgoglio trentino è ben rappresentato anche da Yeman Crippa, il campione europeo dei 10.000 metri che abbiamo incontrato per un’intervista a Il Dolomiti, per scoprire cosa prova e come si prepara per questa importante competizione sportiva.
Il campione europeo traccia un bilancio del 2022, anno in cui ha vinto il bronzo sui 5.000 metri e l'oro sui 10.000 metri e fissa i prossimi obiettivi, partendo dalla rassegna iridata in Ungheria.
Sei reduce dalla tua straordinaria vittoria come campione europeo dei 10.000 metri. Come ti senti ad affrontare ora i mondiali di Budapest? Quali sono le tue aspettative?
E' innegabile che il Mondiale di quest'anno sia un banco di prova molto più impegnativo rispetto all'Europeo dell'anno scorso. Dovrò sfidare atleti da tutto il mondo, con una particolare attenzione ai formidabili concorrenti africani. La mia aspirazione è classificarmi tra i primi sette, ma anche piazzamenti inferiori non mi dispiacerebbero, dato che partecipare a questo livello è già un'opportunità incredibile che voglio sfruttare al massimo delle mie capacità.
La preparazione per Budapest è stata sicuramente un percorso intenso. Quali sono state le sfide principali durante il tuo allenamento per questo evento e come hai fatto a superarle?
La preparazione è stata lunga, molto impegnativa, ma ben svolta. Una delle sfide più rilevanti è stata l'allenamento ad alta quota, arrivando fino a 1700 metri, dove le basse temperature e l'aria rarefatta hanno reso i miei sforzi più difficili. Mantenere la concentrazione è stata una prova cruciale, dato che non è facile restare concentrati quando sai, che l’obiettivo, verrà raggiunto dopo mesi di lavoro.
Come riesci a bilanciare la vita da giovane 26enne quale sei, con la vita frenetica da atleta professionista?
Non sempre è facile, bisogna avere tanta forza di volontà e la preparazione mentale è cruciale. È importante riuscire ad evitare distrazioni e io, per farlo, smesso mi allontano da Trento, la città in cui abito e ho tanti amici e affetti, per rimanere mantenere alta l’attenzione. Sacrifici e scelte sono necessarie: a volte esco solo per un'ora o evito di fare tardi la sera per non rovinare il percorso atletico che ho intrapreso.
Hai un messaggio da condividere con i giovani che aspirano a raggiungere risultati eccezionali nello sport?
Assolutamente. La perseveranza è fondamentale, poiché il successo richiede dedizione e passione costanti. Gli obiettivi, anche se modesti all'inizio, dovrebbero essere la guida, e dovremmo costantemente provare a spingerci oltre i nostri limiti. L'affrontare le sfide con fiducia, e inseguire con determinazione i propri sogni, sono gli elementi chiave. Ogni passo intrapreso con passione nello sport ci condurrà verso la realizzazione dei risultati che desideriamo. Nonostante il successo potrebbe non arrivare subito, la chiave sta nel fissarsi obiettivi progressivi e continuare ad affrontare le difficoltà con determinazione.
Ti senti soddisfatto del tuo percorso finora. Qual è l'obiettivo principale per quest'anno e hai altri obiettivi futuri in mente?
Sono orgoglioso di quanto ho raggiunto. L'obiettivo di quest'anno è centrare un buon risultato ai Mondiali, e come già detto, arrivare tra i primi 7 sarebbe una grande emozione. Fortunatamente, ogni anno offre nuove opportunità con campionati europei o mondiali e dopo quest'evento stabilirò sicuramente nuovi obiettivi, per migliorare e superare i risultati dell'anno precedente.














