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Trento
26 settembre | 19:15

"Può essere l'anno buono di Yeman Crippa". Demadonna verso il Giro al Sas, corsa clou del Trento Running Festival: "Un evento che lancia i grandi campioni"

Ferruccio Demadonna, anima e colonna del comitato organizzatore del Trento Running Festival, punta sull'idolo di casa Yeman Crippa per la gara del Giro al Sas: l'ultimo successo azzurro nella classica del mezzofondo è datato 1998 

TRENTO. Si va verso numeri record e verso un grande weekend di sport per le vie del centro città: il 5 e 6 ottobre il Trento Running Festival torna a trasformare il capoluogo trentino nella capitale del mezzofondo italiano e internazionale.

 

Città dei campioni”, si dice di Trento nelle giornate del Giro al Sas e della mezza maratona. Perché in effetti l’evento che ogni ottobre infiamma le strade cittadine ha lanciato alcuni dei grandi nomi della corsa: gente che ha vinto medaglie olimpiche, mondiali e gare internazionali in mezzo mondo.

 

Uno dei volti storici della manifestazione è Ferruccio Demadonna, da sempre anima nell'organizzazione di questo appuntamento capace di diventare anno dopo anno più prestigioso: manca ancora una decina di giorni allo “start”, si lavora agli ultimi preparativi.

 

Ma c’è già l’adrenalina del grande evento, che quando si parla di Trento Running Festival vuol dire Giro al Sas.

 

“Ho una grande speranza. Un auspicio”, esordisce Demadonna raccontando le sue emozioni a Il Dolomiti. “Vabbè, lo dico. Mi piacerebbe tantissimo che vincesse la gara Yeman Crippa. Un grande campione trentino, un atleta che ha messo la sua firma praticamente su tutti i record italiani della corsa, dal mezzofondo alla maratona. Un ragazzo che ha tutto per vincere e per spezzare quella che sembra quasi una maledizione”.

 

Quella dell’assenza di un vincitore italiano della gara.

“Sì. L’ultimo a riuscirci è stato Giuliano Battocletti nel 1998. Doveva ancora nascere sua figlia Nadia, tanto per capirsi”.

 

A proposito di Nadia, che peccato non averla a Trento.

“Sì, ammetto che le abbiamo provate tutte per poter avere in gara anche lei, pensando a una prova femminile sui 5000 metri. Ma giustamente dopo un anno davvero impegnativo e ricco di successi, non ultima la medaglia olimpica, si sta godendo un po’ di meritato riposo. Magari in futuro riusciremo ad avere anche lei in gara a Trento”.

 

Tornando sul “Giro al Sas”, Yeman parte da favorito?

“Lui e l’altro azzurro Eyob Faniel sono due degli atleti più attesi. In assenza dei fortissimi etiopi, a contendere con loro il successo ci sono tre giovani kenyoti classe 2005 e 2006, e il sudafricano Maxime Chaumeton che è reduce da una gara con ottimi tempi in Romania ed è uno che ama partire fortissimo. Lo conosciamo bene, ha già corso in passato sia a Trento che a Bolzano”.

 

Come mai al via non c’è nessun atleta dall’Etiopia?

“Mah, il discorso è un po’ complesso, ma a causa di alcuni fatti accaduti in passato l’Unione Europea ha posto dei vincoli particolarmente stringenti riguardo ai visti per i cittadini etiopi, rendendo quasi impossibile per un evento come il nostro avere la capacità di gestire le richieste correttamente. Peccato, perché perdiamo la possibilità di avere a Trento alcuni atleti di valore mondiale. C’è pericolo che “scappino”? Non sono certo gli atleti di quel livello a cercare di sfruttare gli eventi in Europa per lasciare il Paese, e vi assicuro che noi del comitato organizzatore a Trento siamo e siamo sempre stati molto attenti, verificando con parametri stringenti le richieste di partecipazione che ci arrivano da tutto il mondo”.

 

Insomma, l’evento di Trento è di respiro internazionale.

“Sì, e questo vale anche per la mezza maratona. Un appuntamento prestigioso che anno dopo anno si sta abituando a “lanciare” nuovi talenti assoluti. Stola, Edris, ma anche Bekele che a Trento vinse da junior e temevamo potesse “rovinarci” l’albo d’oro invece è diventato uno dei dominatori della corsa mondiale. Kiplimo vinse il Giro al Sas prima di prendersi il record del mondo della mezza maratona”.

 

Una bella vetrina anche per la città.

“Lo scenario è mozzafiato, le vie di Trento, la monumentalità. Creano un contesto davvero stupendo che rende la città protagonista assoluta, per chi corre, per chi assiste alla gara lungo il tracciato, per chi la segue da casa”.

 

E poi anno dopo anno si sono aggiunti “pezzi” a un evento che ormai non è più solo per i professionisti.

“Credo che uno dei momenti più belli sia la Kids Run, ormai diventata nel suo piccolo uno degli appuntamenti attesi: non è neanche una gara, ma una corsa dei bambini di qualche decina di metri che riappacifica con lo sport, perché trasmette la gioia e l’entusiasmo di questi piccoli innamorati della corsa e dell’atletica”.

 

Qual è lo stato del mondo dell’atletica trentina?

“Il Trentino è anche terra di sport, e di atletica. Ce lo dimostrano non solo i risultati, Crippa e Battocletti su tutti, ma anche i numeri degli iscritti alle varie società, il numero di volontari, quasi 300, che si mobilitano per questo evento. Sarà un bellissimo Trento Running Festival”.

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