Il meranese Luca Ansoldi dice "basta": a 42 anni uno dei grandissimi dell'hockey altoatesino si ritira dopo 6 scudetti e 128 partite in Nazionale
Carriera straordinaria quella dell'attaccante passiriano, che ha vestito le maglie di Val Venosta, Renon (per tre volte), Cortina, Bolzano e Merano (per due volte), vincendo per 6 volte il tricolore e conquistando anche 5 Coppe Italia, 2 Supercoppe Italiane e 1 campionato di serie A2. Straordinario il suo biennio a Bolzano

MERANO. Dopo un quarto di secolo trascorso sul ghiaccio, il meranese Luca Ansoldi appende i pattini al chiodo e ripone nella teca l'adorata maglia 71, numero che lo ha accompagnato durante tutto il proprio percorso.
Il capitano dell'Hc Merano, ex giocatore di Val Venosta, Renon, Cortina, Bolzano e Milano, ha deciso di smettere a 42 anni con l'hockey giocato dopo una straordinaria carriera, durante la quale la quale ha vinto 6 scudetti (1 con Merano e Cortina, 2 con Bolzano e Renon), un campionato di serie A2 (con Milano Rossoblu), 5 Coppe Italia (3 con Renon, 1 con Bolzano e Merano) e 4 Supercoppe italiane (2 con Bolzano e 2 con Renon).
Per 13 anni Ansoldi ha anche indossato la maglia della nazionale, con la quale ha disputato 10 Mondiali e partecipato alle Olimpiadi di Torino 2006, totalizzando 128 presenze, 29 reti e 17 assist. Il suo esordio in azzurro risale al 2000.
La sua carriera inizia nel 1998 in Val Venosta e poi si trasferisce nella squadra della sua città Natale, l'Hc Merano, dove resta per 5 stagioni in serie A. Nel 2004 passa al Renon, segnando 28 reti e realizzando 44 assist nelle 94 partite disputate in due anni con il sodalizio di Collalbo.
Al termine del biennio sull'Altopiano, Ansoldi esce per la prima volta dai confini altoatesini, vestendo la maglia del Cortina, con cui vince il campionato 2006 - 2007, realizzando anche due reti di fondamentale importanza nelle 4 finali disputate contro Milano.
Con il primo tricolore personale in bacheca, l'attaccante meranese approda al Bolzano dove vive due stagioni eccezionali, conquistando due scudetti consecutivi, due Supercoppe italiane e una Coppa Italia con 29 reti e 48 assist in 89 partite.
A 27 anni cambia ancora maglia, tornando al Renon: all'esordio vince la terza Supercoppa personale, battendo proprio la sua ex squadra, il Bolzano, grazie anche ad una sua rete. Nel triennio a Collalbo le reti saranno 37 con 60 assist.
Da sempre affascinato dalle sfide, Ansoldi nel 2011 scende di categoria e passa all'Hockey Milano Rossoblu, in serie A2: diventa subito vice capitano della squadra e contribuisce al ritorno in serie A, dove resta anche l'anno successivo. Nel 2013 ecco l'atto "Renon terzo": se è vero che si torna sempre dove si è stati bene, ecco allora che fa rientro sull'Altopiano, vincendo subito la Coppa Italia e il campionato Elite A.
Dopo aver rifiutato la proposta di rinnovo sceglie di tornare a casa e giocare, in serie A2 con l'Hc Merano, agli ordini del fratello Massimo, all'epoca allenatore della prima squadra. Vince una Coppa Italia di categoria (nel 2020), segnando due reti decisive nella finalissima disputata alla "MeranArena" contro Varese.
La sua avventura nell'hockey non è però terminata perché, come ha annunciato la società con un comunicato ufficiale, "ora il nostro numero 71 si ritirerà nell'agognata pensione dall'hockey, ma rimarrà coinvolto nel nostro club in altri modi".


















