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Trento
06 aprile | 12:34

Stefano Gross saluta l'agonismo da profeta in patria vincendo il titolo di Campione Italiano nella sua Val di Fassa

Il 39enne ha conquistato il terzo titolo nazionale consecutivo sulla pista di casa e chiude così una carriera cominciata a 13 anni e coronata da vittorie in Coppa del Mondo, partecipazioni olimpiche e titoli in coppa europa

di Redazione

VAL DI FASSA. Ha salutato l'agonismo con una grande, ultima, vittoria, confermandosi Campione Italiano e profeta in patria. Stefano Gross ha conquistato per il terzo anno consecutivo il titolo tricolore sulla pista di casa nella Ski Area Alpe Lusia ed ha coronato così 26 anni di carriera. Nato il 4 settembre 1986, Stefano Gross è cresciuto sulle piste della sua Pozza di Fassa, supportato da papà Gino, carpentiere, dalla mamma Paola e dalla sorella Silvia, i suoi primi tifosi. A 13 anni, dopo aver praticato anche l’hockey su ghiaccio, si dedica in toto allo sci alpino, fino ad affermarsi come uno dei migliori interpreti dello slalom speciale.

 

Nel 2005 fa il suo esordio a una rassegna iridata, quella della categoria juniores, 8° in slalom e 27° in gigante nell’edizione andata in scena a Bardonecchia, poi quarto in slalom nella medesima manifestazione l’anno successivo, sulle nevi canadesi di Mt. St. Anne. Il 22 dicembre 2008 debutta in Coppa del Mondo in Alta Badia, in slalom, e quella sarà la prima delle 158 gare disputate nel massimo circuito internazionale nel corso della lunga carriera, terminata il 16 marzo 2025 ad Hafjell, in Norvegia, nella stagione appena conclusa.

 

In Coppa del Mondo, il fassano vanta 11 podi in slalom speciale, con l’indimenticabile vittoria colta in una delle gare più prestigiose e sentite, quella di Aldelboden, in Svizzera: era l’11 gennaio 2015 e quel mese fu magico per Gross, che sei giorni dopo fu secondo a Wengen, risultato replicato a Schladming il 27 gennaio. Gross vanta due partecipazioni olimpiche: la prima, agrodolce, ai Giochi di Sochi nel 2014, quando fu quarto in slalom, rimasto fuori dalla zona medaglie per appena 5 centesimi, i più difficili da digerire dell’intera carriera. Alla rassegna a cinque cerchi di PyeongChang, quattro anni dopo, fu quinto nel parallelo a squadre e 16° in slalom.

Il classe 1986 del gruppo sportivo Fiamme Gialle ha trionfato, per un ultima volta, anche agli Italiani conclusi ieri in Val di Fassa. Ha vinto nello slalom speciale sulla pista Piavac, imitato in campo femminile da Marta Rossetti, che ha riconfermato la medaglia d’oro di dodici mesi fa. Stefano Gross è dunque stato profeta in patria, Tommaso Saccardi è stato al suo fianco: lo slalom dei Campionati Italiani Assoluti ha premiato il veterano delle Fiamme Gialle, all’ultimo appuntamento tricolore della carriera, ed il ventitreenne emiliano dei Carabinieri, autori dell’identico tempo di 1’30″04. Per Gross si tratta del terzo titolo tricolore consecutivo, il quinto complessivo; Saccardi invece festeggia il proprio debutto sul gradino più alto del podio dei Campionati Italiani Assoluti.

 

LE GARE
Sulla pista Piavac della Ski Area Alpe Lusia, Gross ha trovato nella prima manche lo spunto per precedere tutti, tallonato da Saccardi a soli sei centesimi di secondo. La frazione decisiva ha quindi proposto un epilogo analogo, con il carabiniere a ripianare il divario per chiudere a pari tempo con il finanziere. Sul terzo gradino del podio sale quindi Hannes Zingerle (Carabinieri), staccato di soli tre centesimi. Restano così senza medaglie Edoardo Saracco (Carabinieri) e Simon Maurberger (Carabinieri), quarto e quinto rispettivamente con 0″09 e 0″20 di differenza dai due neo campioni italiani. Proprio Maurberger è il primo atleta al traguardo in chiave Grand Prix Italia Dicoflor, il circuito dedicato agli atleti non inseriti nelle squadre federale: l’altoatesino precede il corregionale Matteo Canins (Carabinieri), ottavo, e l’altro fassano Federico Liberatore (Fiamme Oro), nono.

Passando alla sfida femminile Marta Rossetti (Fiamme Oro) è nuovamente campionessa italiana di slalom. La bresciana ha confermato il successo ottenuto nell’aprile 2024, sempre sulla pista Piavac all’Alpe di Lusia.
Al comando sin dalla prima manche, la gardesana ha tagliato il traguardo con il tempo complessivo di 1’39″86, mantenendo 25 centesimi di secondo di margine sulla carnica Lara Della Mea (Esercito), capace nella seconda frazione di risalire di sei posizioni la classifica; sul terzo gradino del podio, staccata di 0″49, sale quindi la trentina Martina Peterlini (Fiamme Oro). A seguire, Laura Steinmair (Esercito) è quarta a 0″51, con Alice Pazzaglia (Esercito) quinta a 0″92 e Celina Haller (Fiamme Gialle) sesta a 1″03.

Lo slalom fassano era valido anche per il Grand Prix Italia Giovani Dicoflor, il circuito dedicato alle atlete delle categorie junior e aspiranti non inserite nelle squadre nazionali: la sedicenne Anna Trocker (Seiser Alm Ski Team) con l’undicesimo tempo è risultata la migliore per entrambe le categorie, seguita dalla junior Giulia Romele (Val Palot Ski) e da Sofia Parravicini (Fiamme Gialle). Marta Giaretta (Fiamme Gialle) e Vittoria Rossi (Sc 2000) completano invece il podio under 18.

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