In tutta Italia ricordano Sergio "Pantera" Codognato. "Un grande Capitano" scrive il Cosenza. E i suoi ex giocatori al Trento: "Grazie di tutto mister, Signore del pallone".
Messaggi di cordoglio sono arrivati anche da Modena, Salerno e Catania, dove aveva militato nella sua lunga carriera da giocatore. Da allenatore aveva guidato la prima squadra del Trento ad una straordinaria salvezza in serie C2 dopo il successo nello spareggio contro l'Aosta. La sua ultima esperienza nel settore giovanile del Pinzolo Valrendena, dove tutt'oggi opera il figlio maggiore Luca

TRENTO. La scomparsa di Sergio Codognato ha lasciato un vuoto enorme nel mondo calcistico trentino. Ma non solo, perché l'ex calciatore e allenatore nato in provincia di Milano ma da decenni trentino d'adozione, viene ricordato in queste ore in tutta la Penisola con attestati di stima che arrivano da ogni parte d'Italia.
Soprattutto da Cosenza, dove "Pantera", arcigno difensore centrale dalle ottime doti tecniche e abilissimo sui calci piazzati, aveva militato dal 1970 al 1977, totalizzando 198 presenze, impreziosite da 24 reti, diventano capitano e "bandiera" della formazione calabrese.
"Sergio Codognato, venuto a mancare in queste ore - scrive il club calabrese sui propri canali ufficiali -, è stato un grande Capitano, che resterà sempre nei cuori e nei ricordi di tutti i tifosi rossoblù. Difensore, ha vestito la nostra maglia per sette stagione, dal 1970 al 1977. Alla famiglia le nostre più sentite condoglianze".
E, a ruota, sono veramente tantissimi i tifosi del Cosenza che hanno ricordato Codognato, scomparso a Gorizia, dove risiedeva da un anno, celebrato come uno dei "grandi" della storia del sodalizio calabrese.
Ma non solo, perché "Pantera", viene ricordato anche dai supporters di Catania (dove giocò nell'annata 1964 - 1965, in serie A), Salernitana (serie B, 1966 - 1967) e Modena (serie B, 1968 - 1969). A Catania era arrivato direttamente dall'Inter dove, nella stagione precedente, aveva vestito la maglia della prima squadra, scendendo in campo in diverse circostanze: l'Inter arrivò primo in campionato con gli stessi punti del Bologna, che s'impose allo spareggio.
La stagione dei nerazzurri fu però ugualmente trionfale, perché il 27 maggio 1964 i nerazzurri conquistarono la Coppa dei Campioni, piegando in finale il Real Madrid per 3 a 1 grazie alla doppietta di Mazzola e alla rete di Milani.
Vastissimo, ovviamente, il cordoglio in Trentino, dove Sergio era una vera e propria "istituzione" calcistica.
A cominciare dal Trento Calcio ("L’A.C. Trento 1921 partecipa con profondo cordoglio al lutto che ha colpito la famiglia Codognato per la scomparsa di Sergio, per tutti “Pantera”. Difensore centrale che dal 1976 al 1978 indossò la maglia aquilotta, vincendo anche la Serie D, per poi guidare la prima squadra in Serie C2 e per molti anni le formazioni giovanili gialloblù"), passando per il Rovereto ("Il presidente Carlo Schönsberg - unitamente a dirigenti, tecnici, atleti e tifosi del Football Club Rovereto - intende manifestare la propria vicinanza alla famiglia di Sergio Codognato. Sergio - dopo una lunga carriera da calciatore sui campi di B e C, che si era conclusa nelle fila del Trento - guidò anche la Prima Squadra dell'Unione Sportiva Rovereto nel campionato di Eccellenza, nel corso della stagione 2009/2010 Grazie di tutto e buon viaggio mister"), il Pinzolo Campiglio, dove aveva chiuso la propria carriera da tecnico e dove, attualmente, il figlio Luca ricopre il ruolo di responsabile del settore giovanile ("L'intera società A.C.D. Pinzolo Valrendena vuole esprimere le condoglianze più forti e sentite al responsabile del settore giovanile Luca Codognato ed a tutta la sua famiglia, per la perdita dell'amato padre Sergio. Figura d'esempio per il panorama calcistico locale, ha collaborato con le società nostrane, contribuendo alla crescita di molti ragazzi; la memoria rimarrà viva. In segno di rispetto e vicinanza").
Anche il Comano Fiavè, società giudicariese nella quale hanno militato entrambi i figli di Sergio, Luca e Paolo, ha ricordato Codognato ("Il presidente Fabio Poletti e l'intero direttivo dell'ASD Comano Terme Fiavé piangono la scomparsa di Sergio Codognato, ex calciatore e allenatore che tantissimo ha dato al nostro sport. In questo momento di tristezza, tutta la società giudicariese si stringe attorno ai figli Luca e Paolo, ex giocatori gialloneri, e all'intera famiglia Codognato").
Poi ci sono i suoi "ragazzi", quelli che ha formato e visto crescere calcisticamente nei tantissimi anni in cui ha operato come tecnico all'interno del settore giovanile del Trento. Vivaio che aveva anche "abbandonato" - momentaneamente - per correre in soccorso della prima squadra, che aveva guidato ad una straordinaria salvezza in serie C2 nella stagione 1993 - 1994, grazie alla vittoria nello spareggio di Pavia contro l'Aosta.
"Ciao Mister. Grazie per tutto quello che mi hai insegnato. Signore del pallone" scrive Marco Girardi. "Ciao mister, ogni tuo insegnamento è stato un tesoro da custodire gelosamente sia in ambito calcistico sia dal punto di vista umano" commenta Massimo Malcangio.
"Grazie di tutto Mister. Un grande abbraccio" sono le parole di Nicola Giongo e Mauro Marinelli lo ricorda con "ciao mister, è stato un piacere averti conosciuto. Grazie di tutto".












