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Itas Trentino in semifinale di Champions League per l'ottava volta nella storia: i gialloblù vanno a caccia della settima finale. C'è la tegola Sbertoli: si è fratturato un dito

Nelle due gare affronteranno la Lube Civitanova:  la gara d'andata si disputerà dal 12 al 14 marzo all'ex "Blm Group Arena", mentre in ritorno andrà in scena la settimana successiva nelle Marche. L'Itas ha vinto 6 delle 7 semifinali sin qui affrontate nella massima rassegna continentale: nel 2009, 2010 e 2011 ha poi vinto la Champios, che manca in Trentino da ormai 13 anni

Di D:L. - 01 marzo 2024 - 20:51

TRENTO. Il doppio successo, netto e mai in discussione, nei quarti di finale contro Berlino ha portato in dote all'Itas Trentino l'ottava semifinale di Champions League della propria storia.

 

Tra i gialloblù e l'accesso alla finalissima, in programma il 4 o 5 maggio in una località ancora da definire, c'è il derby italiano contro la Lube: la gara d'andata si disputerà dal 12 al 14 marzo all'ex "Blm Group Arena", mentre in ritorno andrà in scena la settimana successiva all' "Eurosuole Forum" di Civitanova.

 

Un risultato straordinario già di per se, considerato che l'avventura nella massima rassegna continentale dei gialloblù è iniziata nella stagione 2008 - 2009, dopo la conquista del primo scudetto. In sedici anni (e considerato che nel 2020 la manifestazione venne sospesa causa pandemia) il club di via Trener ha preso a 13 edizioni della Champions (non partecipandovi solamente nel 2014, 2016 e 2018), conquistando per 6 volte l'accesso alla finale.

 

Nel 2009, 2010 e 2011 l' "armata" trentina, guidata all'epoca da Radostin Stoytchev infilò un clamoroso "treble", vincendo tre edizioni consecutive della più importante competizione europea. Era una squadra imbattibile, che annoverava tra le proprie fila i due giocatori più forti del pianeta, Matej Kaziyski (che le Champions le vinse tutte e tre) e Osmany Juantorena, che arrivò in città nel 2010. Attorno a loro altri campioni e diversi ottimi giocatori. Un mix esplosivo, insomma, che portò Trento per tre volte volte di fila sul tetto d'Europa.

 

Da, allora, Trento ha raggiunto la semifinale altre quattro volte - esclusa l'edizione in corso -: nel 2012 la possibilità di poker sfumò a causa della sconfitta nel penultimo atto contro Kazan (i trentini chiusero poi al terzo posto), mentre nel 2016 (contro la Lube), nel 2021 (contro Perugia) e nel 2022 (ancora contro Perugia) i gialloblù s'imposero, ma poi non riuscirono a ripetersi in finale, venendo superati rispettivamente da Kazan (2016) e Zaksa (2021 e 2022).

 

La Champions League, dunque, manca da ormai 13 anni a Trento e l'obiettivo della truppa guidata da Fabio Soli è quello di riportare il trofeo in Italia. Le avversarie saranno, per l'appunto, la Lube, già superata nelle semifinali europee del 2009 e del 2016, i polacchi dello Jastrzębski Węgiel, finalisti lo scorso anno e mai vincitori del trofeo e i turchi dello Ziraat Bankasi la squadra nella quale, da gennaio, milita anche il grande ex Juantorena.

 

La notte che ha consegnato l'ottava semifinale all'Itas Trentino ha però un "lato b" decisamente negativo: Sul 23-18 del primo set della sfida contro Berlino, il regista Riccardo Sbertoli si è infortunato seriamente ad una mano: mentre saltava a muro il palleggiatore della squadra trentina e della Nazionale è incappato nella frattura scomposta della falange prossimale del quinto dito della mano sinistra.

 

Gli esami strumentali hanno evidenziato il problema che dovrà essere risolto mediante un intervento chirurgico che verrà effettuato già nei primi giorni della prossima settimana. Per ora impossibile parlare dei tempi di recupero, ma generalmente infortuni di questo tipo richiedono un paio di settimane d'immobilizzazione dell'arto e almeno altri quindici giorni per la riabilitazione.

 

Nelle due gare di semifinale di Champions toccherà dunque al "vice" Alessandro Acquarone posizionarsi in cabina di regia e "guidare" l'Itas Trentino: per il palleggiatore ligure di nascita questa è la prima stagione in serie A1 e, come da prassi, sin qui ha trovato poco spazio. Adesso sarà lui a dover gestire il gioco dei gialloblù. Non male per un 24enne passare in pochi mesi dai campi della serie A2 al penultimo atto della più importante manifestazione europea. Inizierà ad abituarsi all'idea già domenica, nella prima sfida dei playoff contro Modena.

 

Impensabile, a meno che i medici non definiscano la stagione di Sbertoli già conclusa (a quel punto potrebbero aprirsi altri scenari, ma la tipologia d'infortunio non dovrebbe prevedere uno stop così lungo), che l'Itas Trentino possa tornare sul mercato.

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