L'Itas mette un piede in finale di Champions League: piegata per 3 a 1 la Lube nella bolgia del "PalaTrento". Il return match tra sette giorni: ai trentini basterà vincere due set
I quasi 3.600 dell'ex "Blm Group Arena" hanno assistito ad uno spettacolo per palati fini con i gialloblù trascinati dal solito debordante Alessandro Michieletto, mvp del match on 25 punti a referto e un eccellente 56% in attacco, oltre a 4 ace. Super anche le prove di Rychlicki (19 punti con un debordante 75% in attacco) e Kozamernik che al servizio ha mandato fuori giri la ricezione ospite in tutti e quattro i parziali

TRENTO. La Trentino Itas mette un piede in finale di Champions League. In un "PalaTrento" trasformato in vera e propria bolgia la compagine di Soli piega per 3 a 1 la Lube Civitanova nella gara d'andata di semifinale al termine di un match d'altissimo livello.
I quasi 3.600 dell'ex "Blm Group Arena" hanno assistito ad uno spettacolo per palati finissimi con i gialloblù trascinati dal solito debordante Alessandro Michieletto, mvp del match on 25 punti a referto e un eccellente 56% in attacco, oltre a 4 ace. Super anche le prove di Rychlicki (19 punti con un debordante 75% in attacco) e Kozamernik che al servizio ha mandato fuori giri la ricezione ospite in tutti e quattro i parziali.
Lo starting gialloblù è quello "tipo" con Acquarone in cabina di regia in diagonale con Rychlicki, Podrascanin e Kozamernik in posto 3, Michieletto e Lavia in banda e Laurenzano libero.
Il match è di altissimo livello e lo si vede sin dai primi scambi. L'Itas va avanti 3-2 (muro di Podrascanin) e poi conduce le danze, senza però riuscire a scappare: la Lube si affida a Chinenyeze e Nikolov e resta agganciata (7-7). Trento prende tre punti di margine (14-11), ma i marchigiani rientrano (14-13, attacco Lagumdzija e invasione). Michieletto riguadagna il servizio e sul 18-15 va in battuta Kozamernik che, con la sua salto float manda in tilt la Lube: i gialloblù volano sul 21-15 e, di fatto, il set è chiuso con Michieletto (6 punti nel parziale) che firma l'ultimo punto con un terrificante ace.
Trento sembra già lanciata, ma al rientro in campo la musica è completamente diversa: Civitanova piazza subito il break (3-0 con doppio Nikolov) e poi riesce sempre a tenere a distanza i gialloblù, con Acquarone che si affida esclusivamente a Rychlicki e Michieletto per restare nel set (6-8 e 10-12). La Lube appare più in ritmo e piazza un break di 3-1 che le permette di allungare (11-15), prima di un inspiegabile stop di almeno cinque minuti per un problema al videocheck con il secondo arbitro infuriato e il "primo" che scende addirittura dal seggiolone per verificare la situazione.
Si torna a giocare con Trento che accorcia grazie ad un ace di Lavia (14-16) poi, però, il blackout arriva nella metà campo gialloblù, mentre Nikolov imperversa e, in men che non si dica, gli ospiti danno la spallata decisiva all'incontro (14-20). Il set è andato, Soli fa riposare qualche secondo Michieletto e Lavia inserendo Cavuto e Magalini e, nel finale, Nikolov piazza tre ace ed è parità: 1-1 (16-25).
Terzo set che si apre all'insegna dell'equilibrio con la Lube a fare l'andatura sino al 10-10 firmato da un ace di Rychlicki. E' un'altra bordata dai nove metri, questa volta di Michieletto, dopo il primo tempo di Podrascanin, a firmare il primo vantaggio dell'Itas (12-11), che poi allunga subito con Rychlicki e Lavia (15-12). In campo per Civitanova c'è anche Zaytsev al posto di Nikolov, ma lo "Zar" non lascia il segno, sbagliando prima un attacco e poi un servizio (18-14). Michieletto e Nikolov mettono a terra due palloni a testa (20-16) e poi, dopo un "gentile scambio" di cortesie in battuta, sale in cattedra Kozamernik che stampa due muri nel finale e Trento chiude con un break di 5 a 0: 25-18.
Nel quarto parziale si gioca punto a punto con nessuna delle due formazioni che riesce a prendere oltre due punti di margine. Trento dà la prima "botta" con il tocco a chiudere di Nelli (18-15) e poi Lavia firma quello che sembra l'allungo decisivo (19-15). Civitanova ha sette vite e torna sotto con Nikolov che si sobbarca praticamente da solo tutto il peso dell'attacco. Poi è, ancora Michieletto e Rychlicki show: il primo porta la contesa al match point (24-23), l'opposto manda i titoli di coda sull'incontro un ace che fa tremare le fondamenta del "PalaTrento".
Gioco, partita e incontro: la prossima settimana a Civitanova basterà vincere due set per conquistare la finale di Champions League.
Il tabellino.
TRENTINO ITAS - LUBE CIVITANOVA 3-1
(25-17, 16-25, 25-18, 25-23)
TRENTINO ITAS: Lavia 13, Kozamernik 8, Rychlicki 19, Michieletto 23, Podrascanin 5, Acquarone 0, Laurenzano (L); Nelli 1, Magalini 0, Cavuto 0.
Non entrati: D'Heer, Berger, Garcia, Pace (L).
Allenatore: Fabio Soli.
LUBE CIVITANOVA: Anzani 5, Lagumdzija 12, Nikolov 25, Chinenyeze 8, De Cecco 0, Yant 13, Balaso (L); Motzo 0, Zaytsev 0, Bottolo 0, Diamantini1.
Non entrati: Thelle, Larizza, Bisotto (L).
Allenatore: Gianlorenzo Blengini.
ARBITRI: Ivanov (Bulgaria) e Pop (Romania).
DURATA SET: 25', 27', 25', 31' (totale 1h e 49').
NOTE: spettatori 3.535. Trentino Itas: 52 punti in attacco, 8 muri, 9 ace, 4 errori in attacco, 12 errori in battuta, 54% in attacco, 50% (26%) in ricezione; Lube Civitanova: 54 punti in attacco, 5 muri, 5 ace, 6 errori in attacco, 16 errori in battuta, 48% in attacco, 47% (27% in ricezione). Mvp: Michieletto.














