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Trento
08 giugno | 12:43

L'emozione di Nadia Battocletti dopo il trionfo nei 5mila metri (VIDEO). "La medaglia è dedicata a tutti coloro che credono nei propri obiettivi"

La mezzofondista di Cavareno (dove è partita ovviamente la festa dopo lo straordinario risultato) adesso punta al bis nei 10mila metri: la finale è in programma martedì 11 giugno. "Ad un chilometro dalla fine ho avuto un momento di difficoltà, ma ho pensato che era proprio quel momento che ti ripaga delle fatiche in allenamento e che non potevo mollare proprio adesso"

ROMA. Il giorno dopo è tutto ancora più bello.

 

Sì, perché le grandi vittorie provocano entusiasmo, adrenalina, gioia irrefrenabile nel momento in cui arrivano, ma il retrogusto, dolcissimo, post trionfo ha un sapore indescrivibile perché, " a mente fredda", ci si rende conto ancora meglio dell'impresa compiuta.

 

E Nadia Battocletti, venerdì sera, ha centrato un risultato incredibile, con un tempo sensazionale. In un "colpo" solo si è laureata campionessa europea sui 5mila metri, ha abbassato di sei secondi il primato italiano da lei stabilito a Londra nel luglio 2023 e, tanto per gradire, ha firmato anche il nuovo primato dei Campionati.

 

Papà Giuliano, il suo tecnico, l'aveva detto: "Nadia vale 14'30". Non ci è andato per nulla lontano e certamente la portacolori delle Fiamme Azzurre ha ancora incredibili margini di miglioramento.

"Quando ho cominciato a pensare di averla vinta? - ha commentato dopo il trionfo la mezzofondista nonesa - A 700 metri dalla fine. Ho avuto un momento di difficoltà prima dell'ultimo chilometro: Carolina (Grovdal, ndr) continuava a spingere, le altre le vedevo tutte lì attaccate a me. Lì ho pensato: questo è il momento che ti ripaga di tutti i sacrifici e di tutta la fatica in allenamento e non posso mollare adesso. Ai 700 dal traguardo ero di nuova carica e bisognava solo aspettare il momento giusto".

 

E poi la fuoriclasse di Cavareno ha confidato che "oggi (venerdì, ndr) la mia mental coach Elisabetta mi ha scritto: "Vai a prenderla". Non intendeva di andare a prendere l'oro, ma di andare a prendermi quello che ho costruito negli allenamenti. Leggendo il suo messaggio mi sono detta: "Questo giorno dev'essere oggi". Vedevo Grovdal davanti e mi dicevo: "Mi ha superato nei cross, ma questa è casa mia". Il pubblico mi ha aiutato tantissimo, a un certo punto ho avuto il dubbio di aver sbagliato il conto dei giri tanto era salito il tifo".

 

Concludendo, con la voce rotta per l'emozione: "Nella scorse settimane ho avuto qualche problemino di assetto a livello di bacino e questo mi limitava. La medaglia è dedicata a tutti quelli che mi hanno supportata, da mamma e papà, allo staff e alla federazione che mi seguono, ma più in generale è per tutti quelli che con tenacia credono nei propri obiettivi".

 

E non è ancora finita, perché Nadia adesso andrà a caccia del bis nei 10mila metri: martedì 11 giugno la 24enne di Cavareno tornerà in pista e andrà a caccia di un'altra medaglia. Ora, ancora più di prima (visto che era una delle favorite) l'atleta da battere è lei.

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