Contenuto sponsorizzato
Trento
10 agosto | 21:40

Nadia Battocletti trasforma Cavareno nel "Maracanà". Tutti in piazza per lei. Il sindaco Zini: "E' un orgoglio: per quello che fa in pista e per la meravigliosa persona che è"

Tra piazza Giovanni Prati, l'epicentro di Cavareno e lo "Stade de France", quartiere Saint Denis, "ballano" circa 950 chilometri, annullati magicamente venerdì sera da una fantastica atleta che corre tanto, dieci chilometri tutti d'un fiato, corre veloce, visto che è la migliore del mondo nell'ultimo giro sia nei 5mila e nei 10mila metri e, nonostante abbia appena 24 anni, ha dimostrato - ancora una volta - di possedere una maturità da veterana

CAVARENO. Parigi è la capitale della Francia, conta oltre due milioni di abitanti ed è uno dei centri economici e culturali più importanti del mondo.

 

Cavareno, invece, è un piccolo paese dell'Alta Val di Non, gli abitanti sono circa 1.200 - 1.300. Aumentano in estate, arrivando sino quasi a raddoppiare grazie ad grande afflusso di turisti che scelgono la tranquillità, il verde, la buona cucina e l'ospitalità di una zona incantevole del Trentino.

 

Tra piazza Giovanni Prati, l'epicentro di Cavareno e lo "Stade de France", quartiere Saint Denis, "ballano" circa 950 chilometri, annullati magicamente venerdì sera da una fantastica atleta che corre tanto, dieci chilometri tutti d'un fiato, corre veloce, visto che è la migliore del mondo nell'ultimo giro sia nei 5mila e nei 10mila metri e, nonostante abbia appena 24 anni, ha dimostrato - ancora una volta - di possedere una maturità da veterana e una forza mentale che hanno solamente le campionesse.

 

Nadia Battocletti ha unito magicamente il "suo" paese con le Olimpiadi e l'ha fatto conquistando una meravigliosa medaglia d'argento nei 10mila. Un risultato sensazionale, che ha pochissimi eguali nella storia dell'atletica leggera italiana (e non solo, visto che per trovare un'atleta non di origine africana sul podio di tale gara bisogna tornare a Pechino 2008, quando l'americana Shalane Flanagan chiuse seconda, tra "sua maestà", l'etiope Tirunesh Dibaba e la keniota Linet Chepkwemoi Masa.

 

Meravigliosa, incredibile, eccezionale Nadia che, gli abbracci, le interviste e tutto quello che può arrivare dopo un risultato simile, ha voluto fortemente salutare le tantissime persone che avevano assiepato in ogni ordine di posto piazza Prati. Ebbene con una videochiamata, proiettata sul maxischermo allestito al centro del paese, la fuoriclasse nonesa ha ringraziato e abbracciato - per ora virtualmente - tutti i suoi tifosi.

 

Insomma, Cavareno si è trasformata in una sorta di "Maracanà" in stile noneso e via libera a tutte le sirene, mentre le campane suonavano a festa. Sì, perché è stata una lunga e grande festa.

 

"Nadia ha scritto la storia, un pezzo di storia dell'atletica leggera italiana e anche delle Olimpiadi - commenta entusiasta il sindaco Luca Zini -. E' un momento eccezionale, magico per il nostro paese, ma direi per tutta l'Alta Val di Non, visto che siamo paesini piccoli ma molto vicini e molto uniti. Lei è stata incredibile, non ci sono parole per descrivere quello che ha fatto. In piazza c'era tutto il paese, ma anche tantissime persone provenienti dai comuni limitrofi e anche tanti turisti, che vengono qui da anni, sono ormai di casa e, dunque, non hanno voluto mancare ad un evento di tale importanza".

 

Ecco, allora, che la ragazza che nelle interviste post gara ammette di emozionarsi per gli audio, i messaggi e i disegni dei bimbi che le mandano da Cavareno, ha portato il paesino noneso al centro delle cronache mondiali, come Sinner per la "sua" Sesto, tanto per restare in ambito regionale. Perché Nadia è nata sì a Cles, dove c'è l'ospedale, ma è legatissima alla sua casa, alla sua gente, alla sua terra.

 

"Quando ha detto che "voleva ancora divertirsi", nonostante anche il papà Giuliano le avesse consigliato di non correre a causa del dolore - racconta divertito il primo cittadino -, ecco lì tutti hanno visto chi è Nadia, una ragazza innamorata di quello che fa, entusiasta, umile che, nonostante il successo, è rimasta quella che abbiamo sempre conosciuto. Ovvero quella splendida atleta che corre e si allena per le vie del paese, che va ad allenarsi sull'Altopiano di Asiago, che è felice di stare dove è nata e cresciuta. E' un'atleta incredibile, e su questo non c'è dubbio, ma soprattutto una persona eccezionale. Parola di un'intera comunità".

 

E adesso? Dopo la grande festa post medaglia bisognerà preparare un mega evento per celebrare un risultato sportivo clamoroso.

 

"Non sappiamo ancora quando rientrerà - conclude Zini - ma saremo certamente pronti. L'abbiamo festeggiata dopo gli Europei, prima che partisse per le Parigi, adesso tornerà con una medaglia d'argento olimpica. Saremo pronti. La festa di venerdì è stata lunga e partecipata: è stato favoloso vedere le persone anziane e i bambini tutti lì insieme a celebrare la "nostra" Nadia, ma adesso sappiamo che si aspetta una celebrazione ancora più grande. Non vediamo l'ora e glielo dobbiamo. E' un esempio e, lo diciamo con orgoglio, è di Cavareno!".

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Montagna
| 18 luglio | 10:00
Le Guide Alpine fanno chiarezza sul loro ruolo: ''Le condizioni della montagna determinano la fattibilità degli itinerari. Il compito delle Guide [...]
Politica
| 18 luglio | 10:11
L'amministrazione pubblica si schiera con il movimento ''Climbers for Palestine'' che da sempre si batte per il popolo palestinese e contro la [...]
Cronaca
| 18 luglio | 07:58
Lo scontro è stato violentissimo, il 28enne è stato estratto dalle lamiere con le pinze idrauliche, intubato sul posto e trasportato d'urgenza in [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato