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Trento
01 giugno | 20:58

Sinner avanti senza perdere un set e con i quarti di finale nel mirino: domenica affronterà il francese Moutet e il pubblico di Parigi, schierato a favore del francese

Nel match contro l'altro transalpino Gasquet, il tifo è stato tutto per il francese, ma Jannik non ha fatto una piega. E, dopo aver vinto in tre set, al termine dell'incontro (dominato) ha ringraziato il pubblico definendolo "molto onesto". La condizione migliora partita dopo partita. Nel mirino c'è il "bottino grosso"

Sinner avanti senza perdere un set e con i quarti di finale nel mirino

PARIGI. Jannik Sinner va a caccia dei quarti di finale al Roland Garros.

 

Per farlo dovrà superare il non irresistibile, certamente, numero 79 del mondo Corentin Moutet (con il quale non esistono precedenti) e resistere alle provocazioni e al "casino" del pubblico francese. L'appuntamento è per domenica sera alle 20.15 (orario indicativo: tutto dipenderà da quanto dureranno i match precedenti) con in testa il quarto, dove potrebbe trovare il polacco Hurkacz, attualmente ottavo nel ranking Atp.

 

Il fuoriclasse di Sesto, che diventerà sicuramente il migliore del mondo se Djokovic non raggiungerà la finale, è amatissimo ai quattro angoli del pianeta, sia per il suo meraviglioso tennis che per l'atteggiamento, sempre impeccabile, dentro e fuori dal campo. Basti pensare a cosa è accaduto a Melbourne, in occasione della semifinale contro il serbo e nella finalissima che l'ha visto rimontare Medvedev, con i tifosi australiani schierati apertamente dalla sua parte.

 

Discorso diverso è - ovviamente - quando si affronta un tennista della medesima nazionalità del paese che ospita il torneo. Se poi consideriamo che il tennista di casa è "Davide" contro il gigante Golia, il gioco è fatto e così è stato in occasione del match contro Gasquet, valevole per il secondo turno.

 

L'azzurro, ovviamente, non ha fatto una piega. Non ha perso il suo aplomb nemmeno quando a Montecarlo la giudice di sedia ha commesso un errore marchiano (in un momento fondamentale) nella sfida contro Tsitsipas, figuratevi se può perdere la concentrazione per il supporto (corretto, ad onor del vero va detto che nessuno ha tifato "contro" Sinner) all'avversario. Soprattutto quando questi è inferiore e sta crollando sotto le "bordate" del 22enne di Sesto, la cui condizione sta migliorando partita dopo partita.

 

Ecco, allora, che domenica sera è facile prevedere un pubblico totalmente schierato pro Moutet, al quale servirà però ben più del tifo dagli spalti per ribaltare un pronostico che pende completamente dalla parte di Sinner, che sino a questo momento ha vinto tutte e tre le partite disputate senza perdere nemmeno un set e "breakkand" almeno una volta in ogni parziale giocato.

 

D'altronde era stato lo stesso Sinner che, nonostante l'eccessiva insistenza dell'ex tennista Bartoli (che lo stava intervistando in campo al termine del match contro Gasquet), che gli chiedeva di esprimersi in francese, ne era uscito alla grandissima commentando che "l'atmosfera è stata fantastica, so che il pubblico faceva il tifo per Richard, ma è stato un pubblico molto onesto. Quindi vi ringrazio". Spendendo poi parole "al miele" per l'avversario.

 

Se Sinner passerà il turno, c'è da scommetterci, poi il pubblico sarà dalla sua parte. La rivalità sportiva (in ogni disciplina) tra Italia e Francia si perde nella notte dei tempi ed è stata sempre molto "sentita", ma Sinner è quel campione in grado di trascinare con sé le folle.

 

Perché è fortissimo ma, prima di tutto, perché è una splendida persona. E a Parigi, dopo la delusione dell'anno scorso, vuole andare sino in fondo. Nell'eventuale semifinale troverà presumibilmente uno tra Alcaraz e Tsitsipas, quest'ultimo vera e propria "bestia nera" dell'altoatesino, visto che i precedenti parlano a favore del greco, che conduce 6-3.

 

Ma, intanto, c'è da pensare a Moutet, il quarto "ostacolo", dopo Eubanks, Gasquet e Kotov, sulla strada che conduce verso la finale.

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