VIDEO: Il pubblico prova a fargli perdere la concentrazione, ma Sinner resta impassibile. E, dopo aver battuto Moutet, ringrazia gli spettatori per l'atmosfera e il calore
Che il pubblico francese fosse schierato a fianco del connazionale era facilmente prevedibile con il tifo "acuito" dal fatto che l'avversario fosse un italiano, vista la rivalità sportiva che si perde ormai nella notte dei tempi. Dopo un primo set terribile, Jannik ha preso le misure all'avversario e non c'è stata più partita. Durissimo il commento del giornalista Sky Mangiante nei confronti di Moutet

PARIGI. Tre - quattro giri di "ola" mentre Jannik si apprestava a servire.
E lui? E rimasto impassibile, con lo sguardo rivolto al giudice di sedia che, dopo aver osservato divertito la scena, ha chiesto silenzio agli spettatori anche se, di fatto, il pubblico ha smesso di rumoreggiare quando ha voluto, quando ha ritenuto che l' "onda" sugli spalti fosse esaurita. E Sinner ha atteso che tornasse la tranquillità per effettuare la battuta. Come se nulla fosse accaduto.
Eh sì, perché ci vuole ben altro per far perdere la concentrazione a Sinner, che a fine partita, ha addirittura elogiato il pubblico e l'atmosfera. E, si badi bene, non si è trattato di una "supercazzola" per prendere - bonariamente - in giro i tifosi che hanno fatto di tutto per deconcentrarlo, ma perché Jannik è proprio fatto così.
“E’ stato un match molto duro - ha commentato -, ha giocato molto bene (Moutet, ndr) nel primo set. Ha giocato un grande torneo, ha un tennis diverso dagli altri e poi è mancino. L’atmosfera ancora una volta è stata straordinaria e ringrazio il pubblico. Sono soddisfatto di poter proseguire la mia corsa. Dall’esterno do la sensazione di non avere emozioni ma non è così. E’ sempre speciale giocare su questo campo e in una situazione davvero bella”.
Che il pubblico fosse schierato apertamente a favore del transalpino era cosa scontata: tutti tifano per gli atleti di casa propria, anche se dall'altra parte c'è l'astro nascente del tennis mondiale, nonché un esempio di signorilità ed educazione, che viene apprezzato ad ogni angolo del pianeta. Che poi i tifosi francesi siano particolarmente "sciovinisti" e vedano "rosso" quando il competitor è italiano è doppiamente risaputo, ma quasi tutti hanno reputato "eccessivo" il comportamento avuto dagli spettatori presenti sulle tribune del "Philippe Chatrier"
Gli ingredienti perché quella di domenica fosse una serata veramente complicata per il fuoriclasse di Sesto c'erano tutti. Poteva, per l'appunto: e, invece, di complicato c'è stato solamente il primo set, durante il quale Moutet ha giocato la "partita della vita" con Sinner che non è riuscito a prendere subito le misure all'avversario.
Una volta, però, che Jannik ha capito come fare non c'è stata più partita. In quanti non avrebbero perso la testa dopo un simile primo set, di fronte agli atteggiamenti, certamente provocatori, di Moutet (non si parla dei servizi dal basso che possono essere anche efficaci, ma delle smodate esultanze per gli errori dell'avversari) e con i tifosi in clima da stadio? In tantissimi. Basti pensare alle "piccate" risposte di Djokovic e gli "sbrocchi" di Medvedev e Zverev.
L'azzurro, invece, ha un self control invidiabile: a Montecarlo era riuscito a restare calmo (anche nella successiva conferenza stampa) dopo che un errore marchiano della giudice di sedia aveva compromesso la semifinale contro Tsitsipas. Domenica è rimasto ancora impermeabile a quanto gli accadeva attorno, certamente non proprio di uno stadio del tennis, a maggior ragione se si tratta di un torneo del Grande Slam.
La vittoria di domenica sera, alla luce di una condizione in crescita ma che non può essere massimale causa il lungo stop, assume dunque un significato molto più ampio di quanto possa sembrare: Sinner si è trovato in grande difficoltà, tecnica e ambientale, ma non ha mai perso la testa e il "focus" sull'obiettivo e non si è "sciolto" alla prima difficoltà, dopo un periodo d'inattività lunghissimo per lui e tre partite vinte senza difficoltà visto che, contro Eubanks, Gasquet e Kotov, non aveva subito nemmeno un break.
Durissimo è stato anche il commento riguardo Moutet da parte del giornalista di Sky Angelo Mangiante, inviato dell'emittente in occasione di tutte le principali competizioni tennistiche, ex atleta (classificato Atp sia in singolare che il doppio) e già allenatore della ex numero 3 del mondo, la sudafricana Amanda Coetzer.
"Un francese pieno di ego che batte da sotto - scrive sui propri canali Mangiante - ed esulta se sbaglia l'avversario senza alcun rispetto. Un clown contro un campione vero che alla fine, giustamente, lo ha fatto impazzire. Il tennis è una cosa seria. Forza sempre Jannik".
Ah, a proposito, dopo la "ola" Sinner ha vinto il game. E poi la partita. Martedì sarà il momento di andare a caccia della semifinale: dall'altra parte della rete ci sarà Dimitrov, già sconfitto da Jannik a Miami un paio di mesi fa.














