VIDEO. La palla è "in", ma il raccattapalle entra in campo, rischiando di essere colpito dal dritto di Sinner. Che deve rigiocare il punto, ma non perde la calma
Nel primo set, sul 5-4 in favore di Jannik, l'altoatesino affonda con il dritto, costringendo Gasquet a difendersi: il francese non può far altro che buttare "di là" la pallina, con Sinner pronto a chiudere il punto ma, incredibile, in campo c'è il raccattapalle che sta attraversando il terreno e rischia seriamente di essere colpito in testa dalla bordata. Il punto, dunque, si deve rigiocare

PARIGI. Buona anche la seconda per Jannik Sinner, che a Parigi supera in tre set il francese Gasquet e vola al terzo terzo turno del secondo torneo del Grande Slam del 2024: venerdì 31 maggio affronterà il russo Pavel Kotov, che ha sconfitto l' "eterno" Wawrinka.
Il fuoriclasse di Sesto, attualmente numero 1 del mondo nella classifica "live" ha mostrato di essere in crescita di condizione e, soprattutto, che l'anca infortunata sta rispondendo assai bene allo sollecitazioni.
Contro Gasquet ha spinto, ha forzato, dominando di fatto il match in un ambiente decisamente "ostile", visto che il pubblico di casa era (comprensibilmente) schierato a favore del tennista transalpino.
E Jannik è stato più forte anche di una disavventura che, ad altri tennisti top del ranking, avrebbe certamente fatto perdere la concentrazione o, addirittura, saltare i nervi.
Nel primo set, sul 5-4 in favore di Jannik, che si apprestava a servire per il set, l'altoatesino affonda con il dritto, costringendo Gasquet a difendersi: il francese non può far altro che buttare "di là" la pallina, con Sinner pronto a chiudere il punto ma, incredibile, in campo c'è il raccattapalle che sta attraversando il terreno e rischia seriamente di essere colpito in testa dalla bordata proveniente dalla metà "gestita" dall'azzurro.
Risultato? Il giudice di sedia scende dallo "scranno", verifica come effettivamente la palla fosse "in" abbondantemente, comunica ai due atleti che il punto si sarebbe dovuto rigiocare. Sinner non fa una piega che sia una (pensate se fosse successo a qualcun altro cosa poteva accadere?), mantiene altissima la concentrazione, torna a servire e vince il set.
Campione di concentrazione, ma anche di stile. L'aveva già dimostrato a Montecarlo e l'ha ribadito anche in questa circostanza.














