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Trento
02 giugno | 23:21

Primo set da incubo, poi Sinner domina e vola ai quarti: battuti il francese Moutet e il pubblico di Parigi che cerca (senza riuscirci), a più riprese, di farlo innervosire

Il "padrone di casa" comanda nel primo parziale della sfida valevole per gli ottavi del Roland Garros, ma poi l'altoatesino cambia marcia e non ce n'è più per nessuno. Nonostante il tifo avverso, Jannik travolge l'avversario in quattro set (2-6, 6-3- 6-2, 6-1): adesso troverà il bulgaro Dimitrov, già sconfitto a Miami

Primo set da incubo, poi Sinner domina e vola ai quarti: battuti il francese Moutet e il pubblico di Parigi che cerca (senza

PARIGI. Per un set è "Moutet contro Sinner", poi Jannik rimette tutti al "proprio posto", l'avversario, il punteggio e il pubblico.

 

Il fuoriclasse di Sesto supera in quattro set il francese, padrone di casa, Moutet (2-6, 6-3- 6-2, 6-1) e vola ai quarti di finale del Roland Garros, dove troverà il bulgaro Grigor Dimitrov, numero 10 del ranking, capace di piegare in quattro parziali il polacco Hurkacz.

 

In un ambiente "caldo", con tutto il tifo (non sempre sportivo, anzi: molto spesso hanno provato dagli spalti a far perdere i nervi a Sinner) schierato ovviamente pro Moutet, l'azzurro non è praticamente mai stato in partita nel primo set, salvo poi riprendersi e dominare in lungo e in largo gli altri tre parziali.

 

L'inizio di match è semplicemente scioccante per l'azzurro, con il francese che, supportato dal pubblico spinge fortissimo, strappa il servizio a Sinner, tiene il suo turno in battuta e poi piazza il secondo break di fila, con Jannik che non trova praticamente mai la "prima" al servizio.

 

Il parziale sarebbe ancora aperto, ma il 22enne di Sesto non c'è proprio in questa fase del match: Moutet tiene ancora il servizio e poi piazza un altro break, il terzo di fila (e, sino ad oggi, nessuno era mai riuscito a farlo nemmeno una volta), portandosi addirittura sul 5-0 in un batter d'occhio.

 

La serata sembra mettersi malissimo ma, per fortuna, arriva già qualche segno di risveglio da parte di Sinner, che fa controbreak e poi, finalmente, riesce ad essere incisivo al servizio, accorciando le distanze (2-5) dopo aver annullato tre palle set. Non basta, per, per riaprire definitivamente i giochi in questo parziale con Moutet che chiude per la gioia del pubblico dello Chatrier.

 

Al rientro in campo sembra essere ancora "buio pesto" per Jannik che incassa subito il break, soffrendo i colpi del francese che si "gasa" e "gasa" gli spettatori. Poi, però, cambia qualcosa e Sinner torna a fare il Sinner. Controbreak immediato e servizio tenuto (2-1). Moutet gioca tante smorzate, Jannik si tocca la schiena ed evita gli scatti sulle palle corte (2-2). L'azzurro lascia a 15 l'avversario e si porta nuovamente avanti (3-2), prima di dare una "spallata" all'avversario, cominciando ad erodere le sue certezze: altro break con il francese che conquista un punto spettacolare e manda in visibilio il pubblico, che deve ricacciare in gola l'urlo quando Jannik conquista il game.

 

La musica è cambiata alla grande e il servizio dell'altoatesino adesso viaggia che è un piacere: 5-2. Moutet accusa eccome il colpo, sbaglia moltissimo e riesce a restare nel set annullando tre palle break con il tifo dagli spalti che, ogni tanto, diventa più da stadio che da campo da tennis. Poco male, perché Sinner non sbaglia nulla e conquista il set senza patemi.

 

Adesso è un'altra partita e non c'è partita. Break immediato di Sinner contro Moutet che serve anche dal basso (e va a segno), salvo poi commettere un doppio fallo. Il francese corre da una parte all'altra del campo e compie grandi recuperi, ma Jannik non perdona, tenendo subito il servizio: 2-0. Il transalpino accorcia e si libera con un urlaccio, ma non basta per intimorire il numero 1 (nella classifica live) del mondo, che va 3-1 senza difficoltà e poi piazza un altro break con le variazioni di ritmo e di colpi del "padrone di casa" che non fanno più male: 4-1.

 

Altro "giro" e altro game conquistato per Sinner che al servizio adesso è incisivo come sa essere abitualmente (5-1), Moutet resiste ancora un po' (5-2), ma poi cede all'azzurro che s'impone 6-2 senza patemi.

 

Il pubblico prova a tenere in partita il "suo" tennista, ma il fuoriclasse di Sesto ha cambiato marcia: break in apertura con schiaffo al volo per chiudere il game e servizio tenuto senza alcuna difficoltà: 2-0. Moutet prova con le unghie e con i denti a restare nella partita e accorcia (2-1), annullando due break point, con il pubblico francese che si mette addirittura a fare la "ola" per infastidire Sinner durante il suo turno in battuta.

 

Poco male, perché Jannik va 3-1 senza intoppi, poi il servizio torna a Moutet che accende una lunga discussione con l'arbitro per un fallo di piede su di un servizio dal basso. Il punto del 30-15 in suo favore fa esplodere lo stadio, ma Sinner resta impassibile, piazza il 30-30 che fa sbottare il francese, che cerca di spaccare la racchetta. E poi perde il game, con l'azzurro che vola 4-1, piazzando un altro break.

 

Poi è accademia. Servizio tenuto senza problemi (5-1) con palla break annullata e, tanto per gradire, chiudere in bellezza e "restituire" quanto "pagato" nel primo set, terzo break della frazione e 6-1 finale che manda tutti, avversario e pubblico a casa, delusi.

 

Adesso sotto con Dimitrov: l'appuntamento è per martedi.

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