Sinner esordisce a Wimbledon. Anche questa volta, la Rai non trasmetterà il torneo: monta nuovamente la polemica per l' "immobilismo" del servizio pubblico
L'azzurro, numero 1 al mondo, scenderà in campo non prima delle 18.30 contro il tedesco Hanfmann. Il match, così come tutto il torneo, verrà trasmesso solamente in modalità pay per view su Sky e in streaming su Sky Go e Now. Nel 2021 la tv di Stato decise di non acquistare i diritti della finale tra Berrettini e Djokovic

WIMBLEDON. Il Comitato organizzatore, a sorpresa, l'ha dirottato sul campo 1, riservando l'onore del Centrale di Wimbledon al campione in carica Carlos Alcaraz.
Ma, nonostante sia il numero 1 al mondo, Jannik Sinner non si è fatto minimamente distrarre da quella che è già stata derubricata come una questione "formale": l'importante è calcare quanto prima l'erba londinese, per iniziare la "caccia" a quello che, da tutti gli addetti ai lavori, viene definito come il torneo più belle e importante del mondo.
Il match contro il tedesco Yannick Hanfmann, numero 95 del ranking, inizierà non prima" delle 18.30, visto che il campo 1 ospiterà prima la sfida tra Medvedev e l'americano Kovacevic (e si gioca al meglio dei cinque set: inizio alle 14) e poi la sfida della kermesse femminile tra la bielorussa Aryna Sabalenka, numero 3 del ranking Wta ed Emina Bektas.
Sinner dovrà attendere pazientemente il proprio turno e poi darà fuoco alle polveri e inizierà il proprio cammino verso l'obiettivo finale. Che è solamente uno: vincere. Gli avversari più temibili? Certamente Alcaraz, con il quale potrebbe esserci l'incrocio in semifinale (e sarebbe una splendida rivincita del Roland Garros), mentre Djokovic rappresenta ancora un'incognita, visto il rientro a tempo di record dopo l'infortunio patito proprio sulla terra rossa di Parigi.
La sfida tra Sinner e Hanfmann verrà trasmessa esclusivamente (come del resto tutto il torneo) su Sky (canale 201) e in streaming su Sky Go e Now.
E, ovviamente, montano le proteste da parte degli appassionati: nemmeno il trionfo all'Australian Open e i successi a Rotterdam, Miami e Halle hanno convinto il servizio pubblico ad effettuare un investimento per consentire a tutti di ammirare le gesta di quello che, senza mezzi termini, al momento è lo sportivo italiano più famoso al mondo.
Tre anni or sono, era il 2021, nemmeno l'approdo in finale di Matteo Berrettini (poi sconfitto da Djokovic) convinse i vertici di viale Mazzini ad acquistare i diritti della partita. Il precedente è, dunque, "sconfortante" e, alla luce della crescita e dei risultati ottenuti dal fuoriclasse di Sesto, appare incredibile come il servizio pubblico continui ad essere completamente "passivo".
Certo, la decisione dovrebbe essere "politica", ma l'Agicom non pare minimamente intenzionata ad inserire i tornei del Grande Slam tra gli eventi sportivi considerati di rilevanza nazionale, nonostante i successi e la vertiginosa ascesa di Sinner, destinato a dominare (assieme ad Alcaraz) il tennis mondiale per almeno un decennio.
Nel frattempo l'azzurro, alla vigilia del torneo, si è raccontato in una lunga intervista rilasciata in esclusiva all'Equipe.
"Il successo - ha spiegato Sinner - è piacevole. L'anno scorso dopo la Davis vinta, in curva a San Siro hanno esposto striscioni e scandito cori in mio onore. Una cosa da pazzi, soprattutto per un tifoso rossonero come me. Ma più che essere famoso spero di ispirare i giovani a prendere la racchetta, giocare e garantire un futuro al tennis italiano".
Poi ha ribadito il proprio pensiero riguardo i social: "Non mi interessa essere celebre e li uso poco. L'importante è essere amato da famiglia e amici che mi conoscono da sempre. Per il resto se ne può fare a meno. I social propagandano un'immagine malsana, che non rispecchia la realtà. Preferisco non pubblicare nulla sulla mia vita privata e farlo solo per gli sponsor, dando sempre un occhio a quello che postano".














