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| 02 lug 2024 | 18:58

Sale l’attesa per il derby Sinner-Berrettini a Wimbledon. Tennis in chiaro? Una chance per le finali degli Slam c'è. Ma difficilmente sulla Rai

Il Ministero competente sta spingendo per includere le finali degli Slam nell’ormai chiacchieratissimo “elenco degli eventi di particolare rilevanza per la società di cui è assicurata la diffusione su palinsesti in chiaro”. In quel caso, perlomeno le gare che assegnano i trofei dovrebbero essere trasmesse in chiaro. Ma sarebbero i broadcaster che hanno acquistato i diritti a decidere se usare i loro canali o se “sublicenziarli”, facendo entrare in gioco (eventualmente) la tv di Stato

di MOb

WIMBLEDON. È tempo di derby: Jannik Sinner sfiderà Matteo Berrettini al secondo turno del torneo di Wimbledon. Una sfida attesissima.

 

Il fenomenale altoatesino, numero 1 al mondo, si ritroverà contro uno dei migliori italiani sull’erba di sempre, quel Berrettini capace nel 2022 di arrivare fino alla finale del torneo londinese. Si gioca domani, mercoledì 3 luglio: è il terzo match in programma sul Campo Centrale, con orario di inizio indicativo per le 14.30.

 

L'incontro tra Sinner e Berrettini sarà trasmesso in diretta tv esclusiva su Sky, con Sky Sport Tennis e Sky Sport Uno come canali di riferimento.

 

E allora torna di attualità la polemica ormai di lunga data sull’assenza del grande tennis tra i canali televisivi in chiaro: polemica diventata via via più infuocata ad ogni vittoria di Sinner, arrivato ad essere negli ultimi anni uno degli sportivi di riferimento del Paese.

 

Chiaro che ora la pressione del pubblico sia più forte. Il Ministero competente (quello dell'industria e del made in Italy) sta spingendo per includere nella lista dell’Agcom almeno le finali degli Slam, che potrebbero quindi a breve entrare nell’ormai chiacchieratissimo “elenco degli eventi di particolare rilevanza per la società di cui è assicurata la diffusione su palinsesti in chiaro”. Ma l'iter evidentemente è piuttosto laborioso perché a distanza di un anno dalla presentazione della proposta non è ancora stata aggiornata la lista "ufficiale" dell'Agcom. 

 

Se la proposta passasse in modo definitivo, perlomeno le gare che assegnano i trofei dovrebbero essere trasmesse in chiaro (per legge). Ma sarebbero i broadcaster che hanno acquistato i diritti a decidere se usare i loro canali o se “sublicenziarli”, facendo entrare in gioco (eventualmente) la tv di Stato. Intanto insomma tifiamo per una finale, poi capiremo dove e come vederla.

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