Tour de France, gran vittoria di Philipsen in volata. E ora arrivano due giorni di grandi salite e duelli per la maglia gialla
La 13esima tappa del Tour de France comincia senza Roglic (ritirato dopo essere caduto ieri nel finale di tappa) e si conclude con il successo allo sprint di Philipsen: brutta caduta a 500 metri dall'arrivo

PAU. Jasper Philipsen con una volata regale si prende la vittoria della 13esima tappa del Tour de France: grande sprint e secondo successo in questo giro per il velocista belga. Secondo Van Aert, brutta caduta che ha spezzato il gruppo ai 500 metri dall'arrivo con vari ciclisti coinvolti.
In una tappa mossa e condizionata dal forte vento, hanno perso terreno e non sono riusciti a giocarsi la volata alcuni dei velocisti più attesi come Cavendish, Gaviria e Goenewegen.
La vera notizia di giornata è arrivata per la verità prima ancora dell’avvio della tappa: è il ritiro di Primoz Roglic, il capitano della Red Bull Bora-Hansgrohe coinvolto ieri, giovedì 11, in una rovinosa caduta a 12 chilometri dall’arrivo (aveva perso 2’30” in classifica generale).
Il Tour perde uno dei suoi big (tra gli altri ritirato anche Ayuso) ma si appresta a vivere un fine settimana spettacolare in cui tra il Tourmalet e l’arrivo domenica, giorno della festa nazionale francese, al Plateau de Beille ci saranno oltre 8.000 metri di dislivello.
Gli occhi del mondo saranno sull’attesissima sfida tra la maglia gialla Pogacar e un Vingegaard apparso in grande crescita, con Evenepoel pronto a fare da terzo incomodo in un duello stellare.












