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Trento
30 giugno | 17:42

Spettacolo al Tour: Vauquelin vince a Bologna la seconda tappa, ma è già bagarre tra gli uomini di classifica e Pogacar (quasi controvoglia) prende la maglia gialla

Lo sloveno dà una spallata alla corsa sulla seconda ascesa al San Luca, Vingegaard risponde subito, Evenepoel prima si stacca ma rientra nel finale ma con una grande azione personale. Roglic becca invece 21 secondi

BOLOGNA. Spettacolo doveva essere e spettacolo è stato. Pogacar batte un colpo, Vingegaard ed Evenepoel rispondono "presenti", mentre Roglic si stacca e becca 21 secondi.

 

Sotto le Due Torri trionfa il francese Kévin Vauquelin, fuggitivo della prima ora, che sulla seconda ascesa al San Luca saluta i compagni di avventura e se ne va, con una splendida azione in solitaria che manda in estasi il numerosissimo pubblico che, sin dalle prime ore della mattinata, ha affollato ogni centimetro della salita che dal centro felsineo porta sino alla Basilica.

 

La seconda tappa del Tour 2024, che da Cesenatico - la patria di Marco Pantani - portava sino a Bologna, parla francese (come quella inaugurale), ma sul secondo strappo a San Luca, dopo le "Orfanelle", a qualche centinaio di metri dalla vetta, Tadej Pogacar dà il primo "strappo" alla Grande Boucle: scatto secco, bruciante, improvviso che "spacca" subito il gruppo. Jonas Vingegaard salta immediatamente sulle ruote dello sloveno e i due se ne vanno, scollinando con una decina di secondi di vantaggio.

 

Da lì collaborano i due vincitori delle ultime quattro edizioni della corsa "in giallo" collaborano, ma alle loro spalle uno straordinario Evenepoel, seguito da Carapaz, riesce a rientrare. Si arriva allo sprint con Pogacar che preferirebbe lasciare ad altri la maglia gialla e non partecipa allo sprint, regolato dal colombiano Carapaz.

 

Tutti, però, arrivano con il medesimo tempo e, allora, considerando i posizionamenti raggiunti nelle prime due tappe, la maglia gialla finisce sulle spalle di Tadej Pogacar che si ritrova a guidare la classifica generale. L'unico a pagare dazio è Roglic, staccato di 21 secondi. Giornata positiva anche per l'azzurro Ciccone, che entra in top ten.

 

Domani, lunedì 1 luglio, terza tappa, l'ultima interamente corsa sul suolo italiano, da Piacenza a Torino, 231 chilometri totalmente pianeggianti che saranno "pane" per i velocisti. Con passaggio, obbligato, a Tortona, la città del "Campionissimo" Fausto Coppi.

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