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Trento
01 luglio | 17:36

L'eritreo Girmay firma la prima volata al Tour de France: suo vittoria allo sprint sul traguardo di Torino. E Pogacar "cede" (volentieri") la maglia gialla a Carapaz

Il 24enne eritreo fa tutto da solo allo sprint, rimonta e s'impone nettamente. Pogacar lascia che la maglia gialla finisca sulle spalle di Carapaz, che conquista la maglia gialla grazie alla somma dei piazzamenti con lo stesso tempo dello sloveno, di Vingegaard ed Evenepoel

Foto Instagram Le Tour de France

TORINO. Sventola la bandiera dell'Eritrea sulla terza tappa del Tour de France.

 

La prima volata della Grande Boucle è griffata dal 24enne Biniam Girmay, eritreo di Asmara, protagonista di un eccellente sprint, che l'ha visto precedere Gaviria e De Lie sul traguardo di Torino.

 

Che l'ultima tappa interamente italiana del Tour de France 2024, la più lunga in programma con i suoi 230 chilometri, sarebbe stata terra di conquista per i velocisti era scritto. E così è stato: dopo aver conquistato una tappa al Giro d'Italia nel 2022, il corridore africano - visibilmente commosso dopo l'arrivo - regala la prima vittoria storica all'Eritrea alla "corsa gialla".

 

"Grazie a tutti - queste le sue parole -, grazie a tutti gli africani, a tutti gli eritrei. Da quando ho iniziato a correre in bicicletta il mio sogno era vincere una tappa al Tour de France".

 

Dopo una "fughina" d'inizio giornata, il gruppo transita da Tortona, la città di Fausto Coppi, a cui è stato dedicato il primo strappo della giornata. Il plotone procede compatto sino ai 66 dall'arrivo, quando il francese Fabien Grellier cerca l'azione in solitaria.

 

Se ne va, accumula al massimo una trentina di secondi, sino a quando il gruppo non decide di andare a riprenderlo: ai 20 dalla conclusione viene raggiunto ed è chiaro che sarà volata, la prima dell'edizione 2024 del Tour. A 6 chilometri dallo striscione foratura per il campione del mondo Van der Poel, che riparte però praticamente subito con una nuova bici, ma non riesce a rientrare, mentre a 2 km dall'arrivo una caduta sul rettilineo coinvolge più corridori e il "gruppone" si spacca.

 

La volata è, dunque, ridotta con Girmay, che non era il velocista designato della Intermarché-Wanty, che fa tutto da solo, sbuca a destra e poi s'impone nettamente sul traguardo per l'enorme gioia di un gruppo di tifosi eritrei presenti sul traguardo per sostenere il proprio idolo.

 

Domani, martedì 2 luglio, prima tappa di "vera" montagna: si partirà da Pinerolo e la prima lunghissima salita (39,9 chilometri al 3,7%) porterà sino al Sestrière, poi i corridori dovranno affrontare il Monginevro (8,3 chilometri al 5,9%) e, dopo il passaggio da Briançon, ecco il Col du Galibier, un hors catégorie con ascesa di 23 chilometri al 5,1% di media sino ai 2.642 metri della vetta. Da quel punto mancheranno 19 chilometri all'arrivo di Valloire, tutti in discesa.

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