Al Tour del France è la crono dei campioni: vince il fuoriclasse Evenepoel, secondo Pogacar a 12", terzo Roglic a 34", quarto Vingegaard a 37". Lo sloveno resta in giallo
Sempre avanti il belga, campione del mondo in carica a cronometro. La classifica generale vede ora ancora lo sloveno in maglia gialla con 33" su Evenepoel, 1'15" su Vingegaard e 1'36" su Roglic. Quarto e quinto si ritrovano Ayuso (a 2'16") e Almeida (anch'esso a 2'16"), entrambi compagni di squadra di Pogacar a testimonianza di che squadra "pazzesca" sia la Uae del fuoriclasse di Komenda

GEVREY CHAMBERTIN. Remco Evenepoel fa valere la legge del campione del mondo e vince la cronometro da Nuits Saint Georges a Gevrey Chambertin, la prima delle due prove contro il tempo in programma al Tour de France.
Il belga, iridato lo scorso anno a Glasgow, viaggia come un treno e s'impone con 12 secondi di margine sulla maglia gialla Tadej Pogacar, che in Borgogna fa, ancora una volta, il fenomeno: arriva infatti secondo e rifila 25 secondi a Jonas Vingegaard, che chiude al quarto posto, preceduto anche da Roglic, terzo sul traguardo e ora quarto nella generale.
Evenepoel parte come un treno e mette subito in chiaro le cose: al primo intertempo è già davanti, secondo Pogacar a 3", terzo Vingegaard a 8". Lo specialista non si scompone mai ed è favoloso nella sua postura, ma lo sloveno viaggia fortissimo.
Al secondo rilevamento cronometrico il campionato del mondo è primo (18'13") e ha portato a 10 i secondi di margine su di uno scatenato Pogacar (18'23"), mentre Vingegaard è terzo a 23' dal belga (18'36").
Sulla discesa la maglia gialla recupera qualcosa e, a 2,6 chilometri dal traguardo, Evenepoel accusa un problema meccanico che gli fa perdere il passo. Poco male, perché il belga lo riprende subito e arriva sul traguardo con 34" su Roglic, protagonista di un finale in crescendo e di una prova in cui ha saputo dosare alla perfezione le energie.
Manca solo Pogacar che giunge sulla linea sprintando ed è secondo alle spalle del vincitore di giornata che, con il successo conquistato, entra nel novero dei campioni che hanno vinto almeno un successo di tappa in tutti e tre i grandi Giri, Giro d'Italia, Tour de France e Vuelta.
La classifica generale vede ancora lo sloveno in maglia gialla con 33" su Evenepoel, 1'15" su Vingegaard e 1'36" su Roglic. Quarto e quinto si ritrovano Ayuso (a 2'16") e Almeida (anch'esso a 2'16"), entrambi compagni di squadra di Pogacar a testimonianza di che squadra "pazzesca" sia la Uae del fuoriclasse di Komenda
Domani, sabato 6 luglio, ottava tappa da Semur en Auxois a Colombey Les Deux Eglises: 183,4 chilometri contrassegnati da cinque Gpm, tutti però di quarta e quinta categoria. Una frazione, insomma, per fuggitivi.


















