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Trento
07 luglio | 18:17

Al Tour de France è spettacolo assoluto sui 14 sterrati della nona tappa: vince Turgis, ma Pogacar attacca più volte con Vingegaard ed Evenepoel che rispondono "presenti"

Il fuoriclasse con la maglia gialla attacca di continuo sui tratti polverosi: la prova odierna ha ribadito che Pogacar è in una forma clamorosa, Vingegaaard pedala bene ed è in crescita ed Evenepoel è un fenomeno assoluto in pianura: insomma, da qui alle fine se ne vedranno delle belle. 

TROYES. Al Tour de France non esistono le giornate tranquille. Mai. E così è stato anche oggi: la tappa dei 14 tratti in sterrato, da Troyes a Troyes di 199 chilometri, ha infatti regalato momenti d'incredibile spettacolo, con il francese Anthony Turgis a trionfare.

 

Un protagonista su tutti, il "solito", quel fuoriclasse con la maglia gialla sulle spalle che si chiama Tadej Pogacar che, nei tratti in sterrato, ha piazzato due - tre accelerate delle sue, costringendo Vingegaard ed Evenepoel a rispondere.

 

Prima del via tutto il gruppo osserva un minuto di silenzio in memoria di André Deger, il ciclista scomparso sabato a causa di una terribile caduta al Giro d'Austria (QUI ARTICOLO): tutti i corridori norvegesi gareggiano con il lutto al braccio.

 

Si parte con il vento laterale e si creano i ventagli, bellissimi da vedere e molto pericolosi per chi si trova nella posizione sbagliata

 

Vingegaard fora e deve cambiare la bici, prendendo quella di un compagno di squadra, con cui completerà la corsa, dovendo inevitabilmente adattarsi ad un mezzo non "tarato" per lui al millimetro. A 80 dall'arrivo Pogacar piazza la prima accelerata, poi è Evenepoel a "sgasare" a 77 dal traguardo: si accodano lo sloveno e il danese. La maglia gialla e il belga spingono, Vingegaard no e, allora, dopo qualche chilometro il gruppo è ancora compatto.

 

Ancora attacco di Pogacar sullo sterrato 4 e lo stesso copione si ripete nell'ultimo tratto, ma nessuno dei big che va a riprenderlo collabora e, allora, lo sloveno rallenta.

 

Davanti, intanto, il belga Stuyven scappa dal gruppo dei contrattaccanti e sembra poter andare da solo sino al traguardo, ma viene ripreso a 900 metri dallo striscione e poi è il francese Turgis ad imporsi in volata.

 

La classifica generale non cambia, ovviamente, di una virgola, ma anche la prova odierna ha ribadito che Pogacar è in una forma clamorosa, Vingegaaard pedala bene ed è in crescita ed Evenepoel è un fenomeno assoluto in pianura: insomma, da qui alle fine se ne vedranno delle belle.

 

Domani - lunedì 9 luglio - prima giornata di riposo per il Tour de France, che ripartirà martedì 10 con la tappa da Orleans a Saint Amand Montrond, di 187,3 chilometri. Sarà una frazione quasi interamente pianeggiante dedicata ai velocisti.

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