Sabato al via un Tour de France "pazzesco": super sfida tra Pogacar e Vingegaard. Undici gli italiani in gara, tra cui i trentini Gianni Moscon e Matteo Trentin
Per il borghigiano Matteo Trentin, quasi 36enne, sarà l'ottavo Tour de France della carriera. Pochissimi possono vantare la sua esperienza sulle strade francesi, dove ha già vinto tre tappe, nel 2013 a Lione, nel 2014 a Nancy e nel 2019 a Gap. Sesta partecipazione, invece, per il noneso Gianni Moscon, che va a caccia del primo successo alla Grand Boucle e sarà gregario preziosissimo per Roglic, Vlasov e Lipowitz

LILLE (Francia). Pogacar contro Vingegaard ed Evenepoel staccato di un paio di lunghezze. E poi una "schiera" di tanti altri campioni (lo sloveno e il danese appartengono alla categoria dei fuoriclasse) pronti a dare battaglia anche se, sulla carta, competere con i due "extraterrestri" per la classifica generale sarà quasi impossibile.
Le "corazzate" Uae e Visma-Lease a Bike saranno lì a fare corsa durissima e supportare i rispettivi capitani con tantissimi "big" che diventeranno gregari "a cinque stelle, un percorso durissimo con 5 arrivi in salita e 2 cronometro, una delle quali praticamente tutta in ascesa e il "solito" incredibile spettacolo assicurato. Forse già a partire da domani, sabato 5 luglio, il giorno in cui scatterà la 112esima edizione del Tour de France, "LA" corsa per eccellenza, la "regina" di tutte le manifestazioni ciclistiche.
Il via da Lille con una tappa che inizierà e si concluderà in quello che è il capoluogo sia del dipartimento del Nord che della regione dell'Alta Francia.
Poi un lungo viaggio Oltralpe, con il Massiccio Centrale, i Pirenei e le Alpi che decideranno chi indosserà la maglia gialla sui Campi Elisi, che tornano ad essere la "passerella finale", dopo la "pausa" obbligata dello scorso anno, quando la corsa - per la prima volta nella storia- non si concluse a Parigi o nella sua area metropolitana, in quanto nella capitale francese si stavano ultimando i preparativi per ospitare le Olimpiadi, che avrebbero preso il via pochi giorni dopo la fine del Tour.
Gli altri campioni in gara? Impossibile nominarli tutti senza dimenticarne qualcuno. Un elenco "random"? Eccolo: Almeida, Simon e Adam Yates, Kuss, Jorgenson, Rodriguez, Van der Poel, Van Aert, O' Connor, Thomas, Roglic, Van Aert, Philipsen, Skjelmose, eccetera, eccetera.
La "pattuglia italiana" sarà formata - invece - complessivamente da 11 corridori. Nessuno potrà competere per la classifica generale (e nemmeno per un posto tra i primi 10), ma le "punte di diamante" non mancheranno e rispondono ai nomi di Jonathan Milan, uno dei velocisti più forti del mondo e Pippo Ganna, che, nei 33 chilometri della crono di Caen, in programma mercoledì 9 luglio, proverà a contendere la vittoria allo specialista e favorito Evenepoel.
E poi ecco i due trentini. Sì, perché sugli 11 italiani al via della Grand Boucle ci saranno ben due portacolori della Provincia. Per Matteo Trentin, borghigiano prossimo al 36esimo compleanno, questo sarà l'ottavo Tour de France della carriera, in una "lunghissima" storia d'amore iniziata nel 2013, che l'ha visto per ben tre volte tagliare il traguardo a braccia alzate. Accadde proprio all'esordio a Lione, poi l'anno successivo a Nancy e nel 2019 a Gap. Per dirla alla francese... Chapeau!
La sua squadra, la Tudor, non ha un vero e proprio uomo da classifica e, allora, il sodalizio svizzero andrà soprattutto a caccia di tappe con Alaphilippe e lo stesso Trentin, che sulle strade francesi può vantare un'esperienza che pochissimi altri hanno.
Sarà la sesta volta, in Francia, la prima con la maglia della Red Bull-Bora-Hansgroghe, invece, per Gianni Moscon. Il 31enne noneso sarà un gregario fondamentale per il capitano Roglic e per gli altri "big" della squadra, Vlasov (quinto nel 2022) e Lipowitz, soprattutto nelle tappe pianeggianti, anche sul pavè dove ha già mostrato - in passato - di sapersi destreggiare egregiamente.
E, attenzione, alle tappe con fughe da lontano che, per un passista con le sue caratteristiche e il suo talento (nel 2016 era considerato uno degli astri nascenti del ciclismo mondiale), potrebbero rappresentare terreno fertilissimo. Moscon va, infatti, in cerca del primo successo al Tour de France. Quello che, anche a 31 anni, può cambiarti la carriera.












