"Roi Tour" Pogacar trionfa per la terza volta. Il "Cannibale" sloveno domina anche la crono finale di Nizza e, 26 anni dopo Pantani centra l'accoppiata Giro - Tour
Sei tappe vinte al Giro d'Italia, altrettante al Tour de France: il (quasi) 26enne di Komenda porta a 21 successi stagionali ed entra nel ristrettissimo elenco di corridori che hanno conquistato almeno per tre volte la corsa francese. E non finita, perché nel mirino di Pogacar ci sono anche Olimpiadi e Mondiale

NIZZA. L'ultimo a riuscirci era stato Marco Pantani, nel 1998. Adesso è arrivato "l'uragano" Tadej Pogacar, capace di centrare l'accoppiata Giro - Tour in un anno, il migliore della sua carriera, con numeri semplicemente pazzeschi.
Il fuoriclasse di Komenda ha messo il sigillo finale sulla Grande Boucle, vincendo anche la cronometro conclusiva, che dal Principato di Monaco portava sino a Nizza. Con questo successo fanno sei vittorie di tappa, le ultime tre consecutive. Incredibile, clamoroso, considerato che l' "extraterrestre" sloveno deve ancora compiere 26 anni.
Un "Cannibale" clamoroso che, anche nella prova contro il tempo (impegnativa) di 33,7 chilometri, ha "sbriciolato" la concorrenza, chiudendo in 45"24 e rifilando 1'03" a Vingegaard, trionfatore al Tour nel 2022 e nel 2023 e 1'14" ad Evenepoel, protagonista di un'eccellente corsa e campione del mondo a cronometro.
Sei successi al Giro, sei successi al Tour, più le due classifiche finali, più altri sette successi: 21 trionfi in stagione nel giro di nemmeno sette mesi. Il risultato finale in Francia è di quelli che non ammettono alcuna replica: Pogacar trionfa, Vingegaard è secondo a 6'17" ed Evenepoel terzo a 9'18".
Distacchi d'altri tempi con "PogaShark" che conquista il terzo successo alla Grande Boucle, raggiungendo Thys, Bobet e LeMond ed entrando nel ristrettissimo novero di fuoriclasse capaci di vincere almeno tre volte il Tour, dopo i trionfi del 2020 e 2021.
Meglio di lui, ad oggi, hanno fatto solamente Froome (4 successi), Indurain (5), Hinault (5), Anquetil (5) e Merckx, il primo" Cannibale" della storia.
Sì, perché adesso ne è arrivato un altro. Che, appena tagliato il traguardo, ai microfoni dei giornalisti ha detto che vuole vincere il Mondiale per indossare la maglia iridata.
L'Italia, che ormai non festeggia da oltre 100 tappe alla corsa francese, si "consola" con l'11esimo posto in generale di Giulio Ciccone.












