Sul traguardo di Digione l'olandese Groenewegen è il più veloce di tutti. Venerdì giornata cruciale con la prima crono di 25 chilometri: Pogacar difende la maglia gialla
Una caduta nel finale non ha tolto dallo sprint nessuno dei protagonisti annunciati. Giornata in cui gli uomini di classifica hanno speso tante energie, viste le insidie del vento laterale: domani giornata cruciale per la classifica generale con la prima delle due prove contro il tempo e lo sloveno chiamato ad una grande prova

DIGIONE. Dopo il record stabilito mercoledì da "Cannonball" Mark Cavendish, che ha superato il record di vittorie conquistate al Tour de France, è stata ancora volata.
E, sul traguardo di Digione, a festeggiare è stato il "Leone" di Amsterdam Dylan Groenewegen, che ha centrato la sesta vittoria alla Grande Boucle, la 75esima della carriera, dopo uno sprint perfetto, precedendo Jasper Philipsen e Biniam Girmay.
Tutto come da copione: la tappa di 163,5 chilometri, interamente pianeggiante a parte uno strappetto nel primissimo tratto, era terreno di caccia per le ruote veloci degli specialisti. Le squadre degli uomini jet hanno controllato la corsa senza patemi, le compagini dei "big" hanno lasciato fare e, allora, il gruppo è arrivato compatto, nonostante una caduta nel finale, che però non ha tolto dallo sprint nessuno tra i protagonisti annunciati.
Giornata all'insegna della tranquillità per gli uomini di classifica? Non troppo, perché l'insidia del vento laterale e le preoccupazioni di quando si viaggia a 50 - 60 all'ora in gruppo hanno portato i migliori a spendere comunque tante energie.
Domani, venerdì 5 luglio, sarà infatti una giornata di cruciale importanza per il Tour de France 2024, perché andrà in scena la prima crono individuale, da Nuits Saint Georges a Gevrey Chambertin, in Borgogna. Sarà una prova contro il tempo piuttosto lunga da 25,3 chilometri con uno "strappo" a metà percorso, la Cote de Reulle - Vergy (1,5 km al 6,5%) che potrebbe dare uno scossone alla classifica generale.
Pogacar dovrà difendere la maglia gialla dall'assalto di Evenepoel (secondo a 45") e Vingegaard (terzo a 50'"). Quarto è il compagno di squadra dello sloveno, lo spagnolo Ayuso (a 1'10"), mentre Roglic - quinto - è staccato di 1'14".














