Vandali contro il murale dedicato a Paola Egonu. Giannelli si rivolge agli autori del gesto inqualificabile: “Persone senza cuore, senza dignità e senza umanità”
Il murale apparso davanti alla sede del Coni a Roma e dedicato a Paola Egonu, fresca vincitrice della medaglia d'oro con la nazionale femminile di volley, è stato vandalizzato nella notte. Parole dure del bolzanino capitano della nazionale maschile: “Paola Egonu non ti curar di loro, chi di dovere ci penserà (spero proprio)”

TRENTO. L’installazione dell’artista Laika era apparsa a Roma davanti alla sede del Coni.
Ed era un’opera che non solo celebrava il trionfo olimpico della nazionale femminile di volley a Parigi, ma che voleva anche promuovere la lotta contro il razzismo e l’odio.
Come simbolo di tutto questo era stata scelta Paola Egonu, la campionessa azzurra mattatrice nella strepitosa cavalcata delle ragazze di Velasco verso la medaglia d’oro.
E invece qualcuno ha pensato bene, nella notte, di deturpare l’opera con il colore rosa sulla pelle di Paola, cancellando anche la scritta anti-razzista inserita all'interno del pallone.
"Le persone che hanno fatto questo non meritano di essere chiamate tali... Senza cuore, senza dignità e senza umanità! Paola Egonu non ti curar di loro, chi di dovere ci penserà (spero proprio). Tu sei tanta roba... Campionessa Olimpica". Così il bolzanino Simone Giannelli, ex Trento e capitano dell'Italvolley maschile, ha voluto testimoniare la sua vicinanza e solidarietà alla “collega” pallavolista su Instagram.
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