Al via i Mondiali di nuoto e tuffi senza atleti trentini e altoatesini. I "bellissimi tempi" di Tania Cagnotto e Francesca Dallapè sono ormai un lontano ricordo
Nel nuoto l’ultima presenza di un’atleta del Trentino Alto Adige ad un Mondiale è stata quella della trentina Arianna Bridi nelle acque libere a Doha nel 2024. Tra le corsie risale addirittura ai Mondiali del 2013 l’ultima presenza regionale, ovvero quella di Lisa Fissneider, il talento altoatesino che decise di ritirarsi all’età di 24 anni

TRENTO. Senza atleti del Trentino Alto Adige si aprono domani - domenica 13 luglio - a Singapore, con il debutto del Setterosa contro la Nuova Zelanda, i 22esimi Campionati mondiali degli sport acquatici, ovvero pallanuoto, nuoto (dal 27 luglio al 3 agosto), tuffi e nuoto artistico.
Il Trentino Alto Adige, sicuramente più terra degli sport della neve e del ghiaccio, ma che pure in quelli "estivi" si è tolto e si sta togliendo tante soddisfazioni (un nome su tutti: Jannik Sinner, senza dimenticare la fuoriclasse nonesa Nadia Battocletti), non sarà presente alla kermesse asiatica.
La storica tradizione tuffistica bolzanina - trentina fondata, dai Dibiasi (Carlo e Klaus), Dellai (Saveria) e Aor (Giuliana) e proseguita con i Cagnotto (Giorgio e Tania) e Francesca Dallapè, è ormai un racconto che appartiene al passato dopo aver riempito pagine di giornali e, per tante ore, palinsesti televisivi tra diretti e amarcord. Nei tuffi la presenza regionale in Nazionale italiana ad un Mondiale si è fermata a sei anni fa.
L’ultimo è stato Maicol Verzotto a Gwangju nel 2019, 24esimo dalla piattaforma e poi schierato nel sincro misto dalla piattaforma e trampolino ma senza esaltanti risultati. Il "sincro delle meraviglie" dal trampolino, formato da Tania Cagnotto e Francesca Dallapè, aveva raggiunto il proprio apice con lo storico argento olimpico di Rio 2016, dopo due argenti iridati e ben otto titoli europei. Storia e chapeau!
L’Italia dei tuffi, ora più "romano centrica", nelle ultime edizioni dei Mondiali ha conquistato alcune medaglie, anche inattese. Attualmente, sia a Bolzano che a Trento, il settore tuffi è esclusivamente giovanile, le nuove leve faticano a mettersi in evidenza a livello nazionale e non hanno nessun esponente di riferimento a livello locale, come potevano essere, ormai vent’anni fa, atleti del calibro di Tania Cagnotto ma anche di Valentina Marocchi e Christopher Sacchin.
Nel nuoto l’ultima presenza di un’atleta del Trentino Alto Adige ad un Mondiale è stata quella della trentina Arianna Bridi nelle acque libere a Doha nel 2024. Bridi, assieme a Giulia Gabbrielleschi, Gregorio Paltrinieri e Domenico Acerenza, aveva conquistato l’argento nella 6 chilometri a squadre. Nel 2018, la fondista di Trento si era laureata campionessa europea nella 25 chilometri nelle buie acque di Loch Lomond.
Tra le corsie risale addirittura ai Mondiali del 2013 l’ultima presenza regionale, ovvero quella di Lisa Fissneider, il talento altoatesino che decise di ritirarsi all’età di 24 anni dopo aver raccolto ben due ori iridati a livello juniores. Risalgono a più di vent’anni fa le partecipazioni ai Mondiali (e anche alle Olimpiadi) della nuotatrice Sara Parise, a più di quindici quelle di Laura Letrari, ora in dolce attesa. Guardando a ormai tanti anni fa non possono essere dimenticati René Gusperti, venostano di Silandro di nascita e trapiantato in Trentino (due Olimpiadi, ma nessun Mondiale) e Marcello Guarducci (4 Olimpiadi e 4 Mondiali).
È notizia di pochi giorni fa la conquista della medaglia d’oro nella staffetta 4x100 stile libero ai Campionati europei under 23 in Slovacchia del bolzanino Luca Scampicchio: un importante risultato per guardare con ottimismo verso il domani, cioè i Giochi Olimpici di Los Angeles 2028.












