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Trento
28 ottobre | 10:13

Dopo tre gravi infortuni nei test, modificati i trampolini olimpici di Predazzo: "Nessun errore di progettazione, abbassato di mezzo grado l'angolo di stacco"

In occasione dei test di fine settembre sui nuovi trampolini di Predazzo dove si disputeranno le gare di Milano-Cortina 2026, tre atlete di punta avevano riportato gravi infortuni al ginocchio in fase di atterraggio: immediate le contromisure degli organizzatori 

di Redazione

TRENTO. I trampolini olimpici di Predazzo, nuovi di zecca e ormai in procinto di ospitare le gare di salto con gli sci e combinata nordica in occasione dei Giochi di Milano-Cortina 2026, sono stati modificati

 

A fine settembre durante il test event tenuto in val di Fiemme proprio per verificare le nuove strutture, si erano verificati tre gravi infortuni in fase di atterraggio (vittime tre atlete di punta tra salto e combinata come Eva Pinkelnig, Alexandria Loutitt e Haruka Kasai) che avevano per certi versi fatto finire sotto accusa proprio gli impianti: e così sono immediatamente scattati tutti gli "allarmi" del caso, che hanno spinto i manager della disciplina e della venue di gara a procedere ad approfondite indagini su quanto accaduto

 

"Subito dopo le prove pre-olimpiche, abbiamo condotto un'analisi approfondita dell'intera situazione e abbiamo concluso che diversi fattori hanno contribuito alle cadute di Predazzo - ha detto il race director della Fis Sandro Pertile al sito specializzato skijumping.pl -. Ci siamo concentrati principalmente sulla traiettoria di volo. Abbiamo stabilito che la costruzione del trampolino è conforme alle norme vigenti, quindi non vi sono errori di progettazione". 

 

Insomma, gli infortuni sono stati causati soprattutto dalle circostanze, ma si è comunque deciso di andare nella direzione di un piccolo aggiustamento conservativoprecauzionale, anche per "parare" un po' di polemiche.

 

"Probabilmente l’altitudine e le condizioni del vento nel momento in cui si è gareggiato a settembre hanno reso le parabole di volo troppo alte, soprattutto sul trampolino piccolo e soprattutto in campo femminile. Predazzo è una località unica con venti tipici di montagna. Questo significa che al mattino presto e nel tardo pomeriggio c'è vento a favore, il che significa che il vento scende dalle montagne verso valle. Durante il test event di settembre, a causa delle temperature molto elevate che abbiamo registrato, il vento a favore era più forte del solito e anche la densità dell'aria ha avuto un ruolo. Questo è qualcosa che non possiamo cambiare, ma possiamo aspettarci che la densità dell'aria sarà diversa in inverno rispetto all'estate". 

 

"Il primo passo è stato discutere la situazione con i nostri esperti e abbiamo deciso che la soluzione migliore sarebbe stata abbassare l'angolo di stacco. Inizialmente, ne abbiamo parlato solo per il trampolino piccolo, ma poi abbiamo pensato: facciamolo per entrambi. Abbiamo abbassato l'angolo di stacco di mezzo grado: sul trampolino piccolo, ora è di 11,5 gradi. In precedenza, era di 11. Sul trampolino grande, siamo passati da 11,5 gradi a 12. Questa modifica è già stata apportata ed alcuni atleti stanno già testando l'impianto modificato. Entro qualche giorno dovremmo avere un quadro più completo della situazione e vedremo se la correzione attuale sarà sufficiente", ha annunciato Pertile.

 

Ma quella del trampolino non è stata l'unica modifica recente che ha riguardato la disciplina: anzi, i cambiamenti più impattanti sono arrivati nei punti del regolamento relativi alle misure delle tute delle atlete. "Abbiamo subito adottato anche altre misure - prosegue Pertile -: durante la riunione del comitato tecnico a Zurigo, tutte le federazioni hanno concordato di adattare la taglia delle tute solo per le donne. Ed è esattamente ciò che abbiamo fatto. Anche in questo caso, abbiamo ricevuto immediatamente feedback positivi da alcuni Paesi su questa modifica". 

 

"L'ultima cosa da dire - conclude il tecnico - è che gli errori tecnici da parte degli atleti e delle atlete possono sempre accadere. Abbiamo assistito a diverse centinaia di salti in quei giorni di settembre, ci sono stati alcuni infortuni, cosa che purtroppo a volte capita. Tuttavia, sono convinto che grazie a tutti i cambiamenti e alle azioni intraprese nelle ultime quattro settimane, la situazione migliorerà notevolmente. Sono davvero contento e orgoglioso che abbiamo reagito così rapidamente e spero che possiamo considerare questo problema risolto". 

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