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Trento
17 aprile | 19:37

Hockey su ghiaccio, tanto Trentino-Alto Adige nella Nazionale femminile promossa nel gruppo A: decisive Martina Fedel e la pinaitra Nadia Mattivi

C’è tanto Trentino-Alto Adige nella squadra italiana femminile di hockey su ghiaccio che ha vinto il Campionato mondiale di Prima Divisione-gruppo B senza subire reti

di Marco Marangoni

TRENTO. Metà della Nazionale italiana femminile di hockey su ghiaccio che ha vinto il Campionato mondiale di Prima Divisione-gruppo B di Dumfries in Gran Bretagna è a trazione “Trentino Alto Adige”.

 

La promozione dell’Italia nel gruppo A, sempre di Prima Divisione (è la seconda serie iridata), è maturata in virtù delle cinque partite vinte su altrettante partite. Un record, insolito per l’hockey, è stato quello di non aver subito reti.

 

Scorrendo gli annuari dell’hockey bisogna ritornare indietro a tanti anni fa per trovare una squadra che ha concluso un Mondiale senza aver incassato gol. Merito sicuramente dell’intero collettivo ma soprattutto dei portieri. La trentina Martina Fedel è stata la migliore del torneo, quattro partite e quattro shutout, con prestazioni davvero eccellenti. Nessuna rete subita anche per l’altro estremo difensore Margherita Ostoni (Milano) nell’unica partita disputata.

 

Fedel, 22 anni, sin da giovanissima ha vissuto con la famiglia in Svezia (motivi lavorativi del padre) per poi, al compimento del 18esimo anno di età, trasferirsi Canada dove ha appena concluso la quarta stagione con la squadra dell’Università di Guelph. Martina, cresciuta nelle giovanili dell’SDE, club di Stoccolma, da quattro anni è nel giro della Nazionale senior e ai Giochi olimpici di Milano Cortina 2026 sarà sicuramente uno dei punti di forza dell’Italia. "È stato davvero divertente e credo che guardare la nostra squadra giocare mi abbia emozionato molto, perché siamo state davvero brave – ha detto Martina –. I nostri schemi hanno funzionato alla perfezione e soprattutto nella partita contro la Lettonia, tutti i piccoli dettagli di cui gli allenatori hanno parlato sono stati eseguiti".

 

A soli 24 anni, Nadia Mattivi da Baselga di Pinè è da alcune stagioni una colonna dell’Italia che da due anni è allenata dal tecnico canadese Stéphanie Poirier. La carriera di Nadia dal 2019 è all’estero. Il terzino trentino dopo essere stata giocatrice della Boston University dove ha ricoperto anche il ruolo di capitano, dalla stagione scorsa è a Lulea nel massimo campionato svedese.

 

Fanno parte del gruppo delle regionali fresche della promozione e ambizione di indossare la maglia azzurra ai Giochi olimpici, anche Franziska Stocker (Laives), Emma Rindone (Bolzano), Maddalena Bedont (Cavalese), Anna Caumo (Brunico), Manuela Heidenberger (Renon), Samantha Gius (Caldaro), Eleonora Bonafini (Val Rendena) e la zoldana Mia Campo Bagatin.

 

Dal 1999, anno dell’ingresso dell’Italia nelle varie serie dei Mondiali femminili, quella del 2026 sarà la terza partecipazione della Nazionale senior ad un torneo iridato cadetto rispetto alla Top Division: le due volte precedenti nel 2000 in Lettonia e nel 2019 in Ungheria. Le azzurre non hanno mai vinto una partita di pool B o Prima Divisione-gruppo A. Ai Giochi olimpici di Milano Cortina 2026, l’Italia è stata inserita nel gruppo B assieme a Germania, Svezia, Giappone e Russia/Francia.

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