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Trento
25 novembre | 23:10

Luis "El Guero" Vela è campione del mondo di boxe, il 19enne roveretano conquista la cintura Wbc a Tirana: "Evento storico per il Trentino"

Sul ring dell’Olympic Park di Tirana, il giovane italo-albanese ha superato ai punti l’insidioso uzbeko Nurmukhammad Kuchkorov (3-1), aggiudicandosi un verdetto unanime: 78-72 due volte e 77-72. L'allenatore Fabjan Thika: "Siamo partiti da una palestra piccola e siamo arrivati a vincere il mondiale"

di Giorgia De Santis

TIRANA. Luis "El Guero" Vela, 19 anni, originario dell'Albania, ma trentino d'adozione e residente a Rovereto, ha conquistato la cintura Youth Wbc dei pesi welter a Tirana diventando il primo trentino campione del mondo di boxe. 

 

Sul ring dell’Olympic Park di Tirana, il giovane italo-albanese ha superato ai punti l’insidioso uzbeko Nurmukhammad Kuchkorov con il verdetto finale di 3-1, aggiudicandosi un punteggio unanime: 78-72 due volte e 77-72.

 

Nel corso della seconda ripresa Vela ha accusato un conteggio, colpito da un preciso gancio destro d’incontro. La risposta è arrivata nella quarta ripresa, quando è stato Kuchkorov a finire al tappeto.

 

L'incontro non è stato semplice, ma Vela ha mostrato ancora una volta grande temperamento e potenza, soprattutto nella gestione degli attacchi frontali, che a volte lo possono esporre ai colpi avversari. 

Da quando aveva quattordici anni viene seguito da Thika e sua moglie Manuela Biondo, della palestra House of Boxing. Dopo aver fatto 30 match da dilettante, il 12 giugno 2025 è volato a Miami, e nel luglio 2025 a Cartagena, ha debuttato in Colombia come professionista, con un ko alla prima ripresa sul locale Daniel Aricapa.

 

Vela si era messo in luce già nel 2023, vincendo ad Assisi l’“Alberto Mura Tournament”, una delle competizioni giovanili più prestigiose del panorama nazionale. Successivamente ha scelto di passare al professionismo trasferendosi a Miami, dove si allena al Boxr Gym, ambiente frequentato da campioni del calibro di David Benavidez, Ryan Garcia e Teofimo López.

"A 19 anni gestire un evento creato per lui, dove c'era tutta l'Albania sulle spalle è stato veramente bravo e forte di testa, non era facile - ha commentato il suo allenatore Fabjan Thika - il match è stato duro perché l'avversario era molto forte, è andato giù al secondo round, si è ripreso con tutta la tensione e l'aspettativa che aveva addosso, ma per l'età che ha si è dimostrato veramente maturo. È stata la notte più pazza di sempre, siamo partiti da una palestra veramente piccola e siamo arrivati a vincere il mondiale, quindi direi che è un evento storico per il Trentino".

 

"Questo match sembrava potesse essere alla sua portata, invece si è dimostrato anche troppo duro, per quello ha sbalordito tutti - conclude l'allenatore -. È partito in svantaggio, spiazzandoci tutti, però con tutto il sostegno dell'Albania lì presente si è tirato su e a continuato a lottare. Per il Trentino è un passo in avanti enorme per questo sport. Vista la sua giovane età abbiamo grandi aspettative per il futuro, non solo per il pugile che è, ma anche per il sostegno che c'è dietro". 

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