Niente villaggio olimpico per Goggia e compagne, le sciatrici azzurre alloggeranno in un hotel del centro di Cortina: "Più vicino alle piste"
La Federazione ha scelto di non far alloggiare le atlete al villaggio olimpico di Fiames durante i Giochi 2026: saranno ospitate in hotel nel cuore di Cortina, una scelta motivata dalla necessità di "essere più vicini alle piste" e garantire "maggiore comodità"

CORTINA. Non solo Svezia e Norvegia dello sci nordico a Predazzo, ora "ci si mette" anche la nazionale azzurra di sci alpino: per di più, l'ambiziosa nazionale femminile che sulle nevi di Cortina d'Ampezzo è destinata a dare spettacolo (e magari procurarsi qualche medaglia).
Le atlete della nazionale italiana femminile di sci alpino non alloggeranno nel Villaggio Olimpico durante i Giochi di Milano-Cortina 2026.
La Fisi stessa avrebbe confermato a Il Fatto Quotidiano che le azzurre saranno ospitate in hotel nel cuore di Cortina, una scelta motivata dalla necessità di “essere più vicini alle piste” e garantire “maggiore comodità”.
Il villaggio olimpico di Fiames, ancora in faticosa costruzione e per il quale sono previsti circa 40 milioni di euro di spesa per la realizzazione di 377 case mobili per circa 1.400 atleti, ospiterà in ogni caso gli azzurri delle altre discipline di casa a Cortina, cioè bob, skeleton, slittino e curling.
La decisione della Federazione peraltro con ogni probabilità sarà emulata anche da altre squadre di sci alpino, e come detto il "problema" non è solo di Cortina: niente di cui preoccuparsi, sono gli effetti delle Olimpiadi "diffuse" in cui per forza di cose si perde un po' il fascino e il senso stesso del "villaggio olimpico" dove atleti di tutto il mondo per qualche settimana vivono e convivono.
E quindi largo ai danarosi: le federazioni che ne hanno mezzi e possibilità faranno di tutto per tenere i propri atleti in alberghi a 4 o 5 stelle in un ambiente il più possibile isolato, più vicino alle sedi di gara, in cui magari poter avvalersi del proprio cuoco, di stanze singole per evitare contagi e malanni, di spazi ulteriori per fisioterapisti, sale riunioni e chi più ne ha più ne metta.












